Coltellate in centro, chi sono gli arrestati. «Pericolosi, feroci e senza scrupoli»
Il profilo dei cinque egiziani in carcere per l'aggressione a due tunisini. Convolti nella faida del 2024 per il controllo dello spaccio

Paolo Marino
|10 ore fa

Una pattuglia della polizia davanti al pronto soccorso
Personalità aggressive e pericolose, prive di scrupoli e di autocontrollo, incapaci di dare un freno ai loro istinti più feroci. Giovani per lo più senza fissa dimora, alcuni dei quali hanno alle spalle una sfilza di precedenti sia per comportamenti violenti, sia per vicende legate allo spaccio. Sarebbe concreto il rischio che i cinque giovani egiziani - che hanno agito con la spietatezza del branco contro due coetanei tunisini - possano commettere altre violenze e fuggire, sottraendosi alla giustizia. E quindi per loro l’unica prospettiva è il carcere.
Ne è convinta la gip Matilde Borgia, una volta letti gli atti relativi all’indagine della squadra mobile sull’aggressione avvenuta il 19 giugno scorso in via Chiapponi, che si è conclusa - come riportato nell’edizione di Libertà di ieri - con l’arresto di cinque egiziani tra i 21 e i 26 anni, accusati di tentato omicidio e rapina.

