Oggi Boscone Cusani ricorda san Francesco: e presto gli intitolerà la piazza

Nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte del patrono d'Italia, la frazione di Calendasco propone una serie di eventi. Camminate, animazione, merenda, concerto della Cinque Quarti, visite guidate e foto

Cristian Brusamonti
|14 ore fa
Il cantiere in corso nella piazza di Boscone - © Libertà/Cristian Brusamonti
Il cantiere in corso nella piazza di Boscone - © Libertà/Cristian Brusamonti
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Cosa ci fa un dipinto che raffigura la piazza Rossa di Mosca nella chiesa di Boscone Cusani?, È una delle "chicche" nascoste della giornata dal titolo "Fratello Sole Sorella Luna" dedicata a san Francesco d’Assisi nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte: oggi, sabato, la frazione celebrerà con una serie di eventi questa figura storica e religiosa alla quale è dedicata la chiesa del paese e, presto, anche la nuova (e prima) piazza che sta prendendo forma proprio in questi giorni.
Oggi i cittadini potranno camminare per la prima volta sulla base della nuova piazza, dopo la recente gettata di cemento, ma ci sarà molto altro. Stamattina alle 8.30 è partita una visita guidata naturalistica lungo l’argine e la golena del Po (in collaborazione con Eureka) mentre alle 14.30 una seconda camminata di 5 km (stavolta con il veterinario Stefano Cremona) sarà dedicata ai quattro zampe, prenotandosi al 338 6042970, alla scoperta della fauna locale. Alla stessa ora, al campo giochi della frazione, sarà organizzata animazione per i più piccoli, seguita da una merenda nei locali dell’ex scuola grazie al circolo Eridano.
Il clou alle 17 con il concerto dell’orchestra Cinque Quarti (nella quale suonano anche quattro giovani di Calendasco) sull’area dove sorgerà la nuova piazza, con un’esposizione delle fotografie naturalistiche di Simona Corbellini. Infine, alle 18, grazie a Cool Tour, si potrà entrare nella chiesa di San Francesco per ammirare tutte le opere di arte minore - ma curiose e affascinanti - custodite all’interno o recuperate da soffitte e cantine parrocchiali: oltre al suggestivo dipinto di San Francesco e il lupo, dialogheranno opere di fine Ottocento con altre di fine Novecento, realizzate solo quarant’anni fa, sotto la spinta di don Aldo Boreri.