Via Mascaretti, nuova polemica sulla “moschea abusiva”: Soresi chiede più controlli, interrogazione di Tagliaferri in Regione
La capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, dopo le segnalazioni dei cittadini, torna sul divieto dell'attività di culto nella struttura frequentata da musulmani e il consigliere regionale dello stesso partito chiede chiarimenti alla Giunta dell'Emilia Romagna
Redazione Online
|9 ore fa

In Via Mascaretti a Piacenza proseguono le polemiche legate all’utilizzo dell’immobile indicato da alcuni residenti come luogo di culto non autorizzato e di fatto, "moschea abusiva". E la questione torna al centro del dibattito politico. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Sara Soresi, ha posto la vicenda all'attenzione del Consiglio comunale e il consigliere regionale dello stesso partito Giancarlo Tagliaferri ha presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna per chiedere chiarimenti sui controlli e sul monitoraggio degli immobili utilizzati per raduni collettivi.
Dopo le segnalazioni dei cittadini, Soresi ricorda che l’attività di culto continuerebbe nonostante un’ordinanza comunale del 2018 e le successive conferme di legittimità da parte dei giudici amministrativi.
Secondo Soresi, i controlli svolti negli ultimi anni sarebbero stati pochi e spesso effettuati in orari in cui non si tengono le preghiere, risultando così poco efficaci. Dai dati ottenuti tramite accesso agli atti emergono nove verifiche tra il 2022 e marzo 2025 e ulteriori sette nel solo 2025, con un numero limitato di sanzioni. La capogruppo chiede quindi un’applicazione rigorosa dell’ordinanza, la possibilità di chiusura in caso di uso persistente non conforme e nuove verifiche da parte di Ausl e Vigili del Fuoco.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale. Nel documento il consigliere richiama la necessità di garantire trasparenza nelle attività associative e nelle eventuali raccolte fondi, sottolineando come il rispetto delle destinazioni d’uso e delle norme urbanistiche rappresenti un principio fondamentale per l’equilibrio del territorio.
Tagliaferri chiede alla Regione se sia a conoscenza della situazione segnalata a Piacenza e se esista un monitoraggio regionale sugli immobili utilizzati per raduni collettivi. Nell’interrogazione viene inoltre domandato se il sistema dei controlli sia ritenuto adeguato e quali iniziative si intendano promuovere per rafforzare la trasparenza e la tracciabilità delle attività associative.
Tra i punti sollevati da Tagliaferri, anche la possibilità di attivare strumenti di coordinamento tra istituzioni, coinvolgendo Prefetture, Ausl e Vigili del Fuoco, e di mettere a disposizione dei Comuni strumenti utili per gestire situazioni analoghe sul territorio.
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