Temporali e grandine fermano il caldo record: a inizio giugno torna l’instabilità

Dopo l’ondata di calore storica, nel Piacentino piogge e grandinate. Scattaglia: «Dal 1° giugno nuova fase instabile, ma senza fenomeni estremi sul territorio piacentino».

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|7 ore fa
- © Libertà/Marcello Tassi
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Com’era nelle previsioni, alcuni temporali, anche di forte intensità, hanno messo temporaneamente fine all’ondata di calore storica che abbiamo registrato nei giorni scorsi, portando un lieve calo delle temperature e alcuni fenomeni temporaleschi tra giovedì e venerdì, anche con qualche grandinata che nel Piacentino ha colpito soprattutto la Val Trebbia e la Val Nure, con chicchi di grandine grossi come palline da tennis in alcuni casi.
Gli ultimi giorni del mese di maggio, stando all’esperto Silvio Scattaglia di Meteo Niviano, trascorreranno tranquilli, sempre con temperature nettamente superiori alla media stagionale ma senza grossi disturbi.
«Per quanto riguarda il mese di giugno, molto probabilmente si aprirà una nuova fase piuttosto instabile già a partire dal 1° giugno e che avrà il suo culmine tra il 2 e il 3 giugno, con intensi temporali che potrebbero interessare il Nord Italia. Al momento, però, il Piacentino dovrebbe rimanere ai margini di qualsiasi situazione critica. Il 2 giugno, in particolare, potrebbe risultare a tratti instabile ma senza fenomeni estremi, mentre il maltempo sarà decisamente più marcato verso la Lombardia e a nord del Po. Le temperature, nel corso dei primi giorni di giugno, sono ancora destinate a diminuire e a portarsi, anche se molto temporaneamente tra il 2 e il 4 giugno, su valori di poco superiori alle medie stagionali nei primi giorni della decade di giugno».