Seta, la rivolta degli autisti e della Cisl: «Premi tagliati per chi causa incidenti»
Traffico e stress alla base dell’aumento dei sinistri e delle modifiche agli accordi. Il sindacato: «Lavoratori penalizzati»

Marcello Pollastri
|5 ore fa

Alle rotatorie basta un attimo perché un autobus si ritrovi coinvolto in un tamponamento. Episodi spesso lievi, gestiti successivamente con concorso di colpa. E può bastare un ramo sporgente a graffiare la carrozzeria. Nelle vie più strette, come via Boscarelli, tra scuole e auto parcheggiate, non è raro urtare uno specchietto di un’auto parcheggiata. Piccoli incidenti quasi quotidiani che raccontano la complessità del lavoro degli autisti, specialmente in una città dalla complessa conformazione come la nostra, tra traffico e spazi ridotti.
È in questo contesto che si inserisce la bufera che sta investendo Seta. Al centro dello scontro c’è la modifica dell’articolo 6 dell’accordo sul Premio di risultato (Pdr) 2024-2026, contestata dalla Fit Cisl, unica sigla tra quelle al tavolo ad aver rifiutato la firma (le altre sono Faisal, Ugl, Cgil e Uil). Il sindacato parla di «sistema punitivo, che rischia di scaricare sui lavoratori il peso economico di eventi spesso inevitabili».
Le nuove regole cambiano radicalmente il meccanismo. Vengono eliminate le franchigie che, fino ad oggi, garantivano una sorta di “cuscinetto”: in precedenza, infatti, fino a 2.499 euro di danno complessivo e con un massimo di due sinistri annui, il premio non subiva alcuna riduzione. Con la modifica, invece, «le penalizzazioni scattano immediatamente».

