Due tentati omicidi in pochi giorni, 24enne rintracciato e arrestato
I due provvedimenti riguardano distinti e gravi fatti avvenuti nel mese di giugno a Piacenza e a Castel San Giovanni
Redazione Online
|8 ore fa

Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre, a Caorso, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Piacenza hanno rintracciato e arrestato un 24enne, senza fissa dimora, destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Piacenza il 21 e il 22 luglio 2026. L’operazione è giunta al termine di una mirata attività investigativa e di prolungati servizi di osservazione per localizzare l’indagato che, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, si sarebbe allontanato verso il territorio milanese subito dopo uno degli episodi contestati, rendendosi successivamente irreperibile.
I due provvedimenti cautelari riguardano distinti e particolarmente gravi fatti delittuosi avvenuti nel mese di giugno a Piacenza e a Castel San Giovanni.
Il primo episodio a Piacernza
Il primo episodio risale alla notte del 19 giugno 2026, nel centro storico di Piacenza. Due giovani sarebbero stati accerchiati da un gruppo numeroso di persone armate di coltelli, che avrebbe intimato loro di consegnare telefoni cellulari, denaro, un orologio e una bicicletta. Al loro rifiuto sarebbe seguita una violenta aggressione, durante la quale le vittime sarebbero state ripetutamente colpite con armi da taglio; una di esse sarebbe stata anche azzannata da un cane, aizzatogli contro da uno degli aggressori. I due giovani, rinvenuti sanguinanti nei pressi dell’ospedale, avevano riportato ferite in varie parti del corpo, alcune delle quali in prossimità di organi e vasi sanguigni vitali. Soltanto il tempestivo intervento dei soccorsi avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Piacenza, attraverso le dichiarazioni delle persone offese e dei testimoni, le individuazioni fotografiche, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti medico-legali, avevano consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dei presunti partecipanti all’aggressione. Al 24enne arrestato, per tale episodio, viene contestato in concorso con altri soggetti, il tentato omicidio delle due vittime, la rapina aggravata e il porto ingiustificato di armi da taglio.
Il secondo episodio a Castel San Giovanni
Il secondo episodio si è verificato nella tarda serata del 27 giugno 2026 a Castel San Giovanni. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, un giovane, dopo essere stato insultato e minacciato all’interno di un esercizio pubblico, sarebbe stato seguito lungo la strada e improvvisamente aggredito alle spalle. L’aggressore lo avrebbe afferrato per la borsa a tracolla e colpito ripetutamente con due coltelli. La vittima, nel tentativo di proteggersi da un fendente diretto al volto e al collo, aveva riportato una ferita al polso, per poi essere raggiunta da ulteriori colpi all’anca e alle gambe. L’azione sarebbe proseguita anche dopo la sua caduta a terra.
Complessivamente il giovane aveva riportato sette ferite da arma da taglio e sanguinamenti, che ne avevano reso necessario il trasferimento in codice rosso presso l’ospedale di Parma. Secondo la documentazione sanitaria acquisita, il tempestivo trattamento delle lesioni aveva scongiurato il rischio di morte per shock emorragico. Le indagini svolte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Piacenza, con la collaborazione della Stazione di Castel San Giovanni, avevano consentito di acquisire una serie di elementi ritenuti convergenti: l’indicazione fornita dalla vittima nell’immediatezza dei fatti, le successive individuazioni fotografiche, la compatibilità tra la dinamica riferita e le lesioni riscontrate, il rinvenimento di indumenti intrisi di sangue nel bagagliaio di un’autovettura e il transito dello stesso veicolo verso il territorio milanese poche ore dopo l’aggressione.
Gli accertamenti avevano inoltre permesso di ricostruire il presunto allontanamento dell’indagato, che sarebbe stato accompagnato in automobile fino a Milano, nonché alcuni tentativi di occultare gli indumenti e le tracce ematiche presenti sul veicolo.
A seguito dell’emissione delle due misure cautelari, le ricerche dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza sono proseguite senza interruzione fino alla localizzazione del 24enne a Caorso. L’attività di ricerca è stata particolarmente complessa in quanto, l’indagato, dopo l’ultimo fatto di sangue, avrebbe goduto dell’appoggio di alcuni connazionali che ne avrebbero favorito la fuga. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale “Le Novate” di Piacenza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

