Un’ora fermo al passaggio a livello: «Non è tollerabile»

Cittadino esasperato, ancora problemi a Rottofreno. Il sindaco di Calendasco propone di fare un sottopasso

Cristian Brusamonti
|8 ore fa
Un’ora fermo al passaggio a livello: «Non è tollerabile»
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Con pazienza invidiabile, ha atteso di fronte alle sbarre abbassate e alla luce rossa della lampada per più di un’ora prima di arrendersi, fare retromarcia e trovare una strada alternativa. Così, un cittadino di Calendasco è rimasto vittima del “famigerato” passaggio a livello di via Belvedere a Rottofreno, nei pressi della località Caserma: se da tempo gli animi sono esasperati per l’eccessiva attesa e le code di auto ferme per attraversare, adesso questo nuovo caso sembra bruciare tutti i record.
L’episodio sarebbe avvenuto un paio di settimane fa, alle 22.10, quando il residente - di ritorno dal luogo di lavoro per raggiungere Calendasco - si è fermato pazientemente al passaggio a livello, al semaforo rosso. «Sono rimasto in attesa sperando che passasse qualche treno, ma nulla» racconta. «Ho aspettato fino alle 23.15 poi ho fatto marcia indietro e sono andato fino al ponte sul Trebbia, per poter attraversare lì la ferrovia col sottopasso. Prima ho anche contattato il 112 spiegando la situazione ma nessuno si è presentato sul posto. Un’ora di attesa non è tollerabile».
Dal Comune di Rottofreno, l’assessore Stefano Giorgi spiega di aver ricevuto lamentele per ritardi che però restano «difficili da quantificare: spesso le attese sembrano più lunghe di quanto sono effettivamente.