Rivergaro-Cernusca, il Tar boccia tutti i ricorsi 
i giudici confermano: la maxi opera è strategica

«Mera opinabilità» l’abnormità dei costi e i forti dubbi sul progetto sollevati da Comune di Rivergaro, “Residenti Utenti” e Panoramic

Cristian Brusamonti
|12 ore fa
Il futuro viadotto che si aggancerà alla rotonda di Cisiano
Il futuro viadotto che si aggancerà alla rotonda di Cisiano
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La “nuova” Statale 45 tra Rivergaro e Cernusca di Travo s’ha da fare. Il Tar del Lazio non lascia più dubbi, dopo aver rigettato il ricorso del Comune di Rivergaro per l’annullamento della conferenza dei servizi che ha dato il via libera alla maxi-opera di rimodernamento degli 11 chilometri a cavallo tra i due comuni: l’attesa sentenza del 29 aprile scorso è stata pubblicata nella giornata di giovedì e affossa qualsiasi speranza di vedere bloccato l’iter del progetto milionario di Anas. Con motivazioni più procedurali che legate al progetto, la sezione del Tar ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ribadendo come la Rivergaro-Cernusca vada considerata come «opera strategica».
In estrema sintesi, il Comune di Rivergaro aveva contestato il rifiuto della Presidenza del Consiglio di accogliere l’opposizione per la tutela di interessi sensibili (ambientali e paesaggistici) oltre a criticare la nomina del dirigente Anas Aldo Castellari quale commissario straordinario alla Statale 45, ritenuta figura non neutrale e comunque non necessaria per un’opera giudicata non così complessa. Senza dimenticare, poi, il mancato accoglimento delle proposte “migliorative” dell’Associazione Residenti e Utenti Statale 45 rispetto a un progetto ritenuto sovradimensionato per costi e impatto sul territorio, a fronte di un minimo risparmio di tempo per l’utenza della Statale.
Per il Tar del Lazio, il “no” è giustificato prima di tutto da ragioni procedurali.