In casa tra le macerie: «I nostri ricordi bruciati dal fulmine»
Il giorno dopo a Mezzano Scotti: «Lì i compleanni con i nonni, le feste, era il loro “castello”». E parte la catena di solidarietà
Riccardo Freschi
|2 mesi fa

Un passato che è andato in frantumi. La radio che faceva ballare i nonni durante le serate estive è stata quasi disintegrata, le foto di famiglia appese ai muri perse per sempre, la cucina irrecuperabile, le camere da letto che non saranno più le stesse, i lampadari di una volta distrutti. Questi sono solo alcuni dei tanti elementi perduti per sempre nella casa colpita dal fulmine nel tardo pomeriggio di giovedì nei pressi di Mezzano Scotti di Bobbio.
Non una semplice casa ma una vera e propria miniera di ricordi, amore, amicizia e gentilezza. Il figlio dei proprietari racconta, con voce rotta dalla commozione, come i suoi nonni tenessero a quel prezioso rifugio. «Era il loro castello - dice - Ho tanti ricordi in quella casa. Ho sempre festeggiato i miei compleanni con loro, nella loro cucina, che ora è completamente irriconoscibile». Spazzata via in un istante. I genitori a soli due metri dallo schianto della saetta.
Il giorno dopo il disastro è il momento in cui farsi forza. Lui lo fa con una promessa.


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