Gragnano, chiude il mitico bar Gatti: «Dopo 142 anni e quattro generazioni»

Il locale fu fondato nel 1884 dai bisnonni 
di Carlo Gatti. Era diventato un’istituzione per il paese e per i tifosi nerazzurri

Mariangela Milani
|22 ore fa
Gragnano, chiude il mitico bar Gatti: «Dopo 142 anni e quattro generazioni»
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«Vede quella foto? È del 1890. La grande magnolia davanti alla chiesa qui di fronte ancora non c’era, mentre questo bar sì». Nelle parole di Carlo Gatti si mescolano l’orgoglio per un locale che a Gragnano era diventata un’istituzione e il rammarico nel vedere che questa lunga storia è arrivata al capolinea. Per il bar Gatti, all’angolo tra via Roma e il piazzale davanti alla chiesa parrocchiale, è arrivato il momento di abbassare definitivamente la serranda.
«Dopo 142 anni e quattro generazioni», tiene a precisare Carlo, che di quelle quattro generazioni di baristi e ristoratori è l’ultimo erede. «I miei figli hanno scelto altre strade e io, che servo caffè da 53 anni, adesso ho bisogno di riposo, anche se questo locale e questo lavoro ce l’ho nel cuore». Un bar che da sempre appartiene alla sua famiglia.
«Mia cugina Annetta ci ha cresciuti tutti qui, tra queste mura». Per accorgersene basta alzare lo sguardo alle pareti, tappezzate di foto che ritraggono i volti che hanno fatto la storia del bar. «In realtà – dice Carlo Gatti che porta il nome del nonno – questo era nato come trattoria salumeria».
L’idea, nel 1884, l’avevano avuta i bisnonni, Antonio Giuseppe Gatti e Maria Sutti. «Il motore era la bisnonna Maria, una vera razdura» dice il bisnipote, mentre serve un caffè a Mario, uno dei clienti abituali.