«Da mesi senza fibra, costretti a telefonare dall'argine del Po»
Residente di Boscone Cusani denuncia il disservizio Tim: «E le bollette sono regolari»
Cristian Brusamonti
|20 ore fa

Telefoni “muti” e senza linea nella maggior parte del paese e la fibra internet che funziona a singhiozzo. Non serve salire in montagna per avere problemi coi cellulari e con la rete internet. A Boscone Cusani, nella più bassa pianura addossata al Po a Calendasco, i problemi sono tali e quali. E c’è chi da sei mesi fatica a lavorare senza rete. I problemi - spiega un abitante - riguardano la rete Tim. «In gran parte del paese non c’è segnale per il cellulare: manca un ripetitore e la cosa va avanti da anni» chiarisce. «Per fare o ricevere telefonate senza che cada la linea, bisogna andare in cima all’argine del Po. Oppure, si può telefonare tramite internet, con WhatsApp».
E qui arriva il secondo problema perché il disservizio, adesso, riguarda specialmente internet. «Sono ormai isolato dalla rete dallo scorso 23 settembre» spiega il residente, che ha un’azienda agricola e ha necessità di collegarsi per le pratiche digitali. «Appena in paese è arrivata la fibra, ho fatto richiesta di collegamento con Tim. Sono rimasto senza internet dal 23 settembre al 21 ottobre. Poi, dopo richieste di intervento, la linea è ripresa a singhiozzo mentre dall’11 febbraio sono di nuovo isolato: per chi deve lavorare è un bel problema, perché oggi anche le aziende agricole non possono andare avanti senza internet». Secondo il residente, Tim avrebbe scaricato la responsabilità del disservizio su Open Fiber. «Ma intanto le bollette da pagare arrivano puntuali».

