Giuseppina Decuzzi, moglie di Alberti, è libera: revocati i domiciliari
Nulla cambia invece per ora per il figlio, Giuseppe Alberti accusato dell’omicidio del padre, che resta ristretto per il momento nel carcere delle Novate
Mariangela Milani
|12 ore fa

Giuseppina Decuzzi è di nuovo una donna libera. Il Tribunale delle Libertà di Bologna ha accolto, a tempo record, la richiesta dei legali Lorenza Dordoni e Emanuele Solari, di revoca degli arresti domiciliari. L’81enne moglie di Luigi Alberti, trovato morto nella villetta di Poggio Salvini nella notte tra il 24 e il 25 ottobre scorsi, non è più sottoposta a nessun tipo di restrizione.
Nulla cambia invece per ora per il figlio, Giuseppe Alberti accusato dell’omicidio del padre, che resta ristretto per il momento nel carcere delle Novate. «Restiamo in attesa del pronunciamento – dice Dordoni – e siamo comunque fiduciosi che a Giuseppe Alberti verranno accordati gli arresti domiciliari». Ai giornalisti che hanno tentato di strapparle un commento Giuseppina Decuzzi ha preferito non rispondere. «Non voglio dire nulla, grazie» si è limitata a dire l’81enne affacciandosi al balcone della villetta di via Donatello, angolo via Giotto. La stessa dove il marito Luigi è stato ritrovato senza vita nello scantinato e per la cui morte sia lei, accusata di maltrattamenti e sequestro di persona, e il figlio accusato di omicidio, restano gli unici indagati.

