Lunga Marcia Gaep a 91 anni: «Fadiga a bufè, ma tutto bene»
Impresa portata a termine: il veterano della manifestazione Renato Battini era tra i 524 partecipanti all’edizione 2026
Nadia Plucani
|16 ore fa

Selva di Ferriere: a dx Renato Battini e Luigi Piazza durante il rancio al rifugio Gaep "Vincenzo Stoto" di Selva
Aveva 37 anni Renato Battini nel 1971, quando partecipò alla prima edizione della Lunga Marcia Gaep in Alta Valnure. Oggi ne ha 91 e domenica scorsa era su quei sentieri, a camminare per la 54esima edizione della manifestazione. Non più 33 chilometri come un tempo, ma 11, che oggi sono più alla portata delle sue gambe e del suo fiato. Sul percorso ha dovuto un attimo tirarlo, quel fiato, forse anche per il caldo intenso della giornata. «Ho fat un po’ fadiga a bufè - dice -, ma mi hanno preso i parametri ed erano tutti giusti».
Croce Rossa e tecnici del soccorso alpino si sono occupati dell’anziano marciatore, che poi ha ripreso il cammino. La voce che, addirittura, fosse intervenuta l’eliambulanza non ha alcun fondamento. Una volta arrivato a destinazione al rifugio Gaep, sopra Selva di Ferriere, Battini ha pranzato con l’amico Luigi Piazza, anch’egli novantenne e, come lui, per decenni associato al gruppo di escursionisti, tanto da essere stato incoronato Uomo Gaep 2025. Alla sera Battini era a cena con la figlia Anna e il giorno dopo era di nuovo in pista.
«Un’immagine che racconta bene il vero spirito di questa manifestazione - osserva la presidente del Gaep, Monica Rebessi - fatta di amicizia, memoria e amore per la montagna. Per compiere la Lunga Marcia Battini si è allenato in mountain bike e con le consuete passeggiate sul nostro Appennino, che conosce a menadito. Conserva tutte le medaglie della manifestazione. Ha partecipato quasi a tutte, inizialmente con gli amici dello Sci Club di Pontedellolio».
Sono stati 524 i partecipanti alla 54esima edizione, che hanno scelto tra la classica 33 chilometri, l’intermedia di 25 e quella di 11 chilometri tra crinali, boschi e panorami dell’Alta Valnure fino al rifugio “Stoto” al passo Crociglia.

