Dai bimbi ai politici, il "Ponta e cül" a Fiorenzuola conquista tutti

Il gioco delle uova sode colorate ha attirato centinaia di persone in piazza Molinari tra sabato pomeriggio e la mattina di Pasqua

Donata Meneghelli
|5 ore fa
La piazza gremita per il gioco delle uova sode colorate
La piazza gremita per il gioco delle uova sode colorate
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Sul palco campeggia lo striscione dell’evento, da sempre battezzato «Ponta e cül» perché si battono i gusci, prima punta contro punta, poi si passa al lato B. Chi si ritrova il guscio rotto deve cedere l’uovo all’avversario. La bellezza del gioco sta nel fatto che puoi giocare anche con chi non conosci: tenendo un uovo colorato in mano vai alla ricerca di chi ha ancora il guscio intatto, almeno su un lato. E devi trovare quello giusto. 
La tradizionale gara pasquale viene organizzata da 50 anni dall’A.Ge Associazioni Genitori con il Gruppo Alpini, anche se le sue radici affondano negli anni ’30, come testimonia la bella mostra di documenti e foto allestita nei locali della canonica, al circolo Acli. 
Il "Ponta e cül" a Fiorenzuola conquista anche i politici
Il "Ponta e cül" a Fiorenzuola conquista anche i politici
La gara del sabato riservata ai bambini ha visto oltre 80 piccoli giocatori in gara. Domenica sul podio per il torneo dei bar sono saliti il Mathis al primo posto, seguito da Naturamica, bar Posta e bar Ponte. Tanti i politici che si sono affrontati a colpi di uova: Davide Montanari, esponente del Pd, sfida la vicesindaca di Forza Italia Paola Pizzelli usando un uovo rosso e lei sceglie il colore azzurro. Montanari, che sui social ha creato un canale dove imita la Pizzelli, rivendica la vittoria dell’uovo rosso.
Usano invece uova dello stesso colore (arancio) il sindaco Romeo Gandolfi e il ministro Tommaso Foti: dopo gli screzi legati all’affaire Morganti (assessore a cui era stata ritirata una delega senza accordi preventivi col partito), i due paiono aver trovato la pace nella sfida delle uova.
E alla fine assicurano: «e’ finita pari». Ognuno si tiene il suo uovo, anche se un po’ ammaccato. L’assessore Minari invece conquista l’uovo di Morganti, che accetta sportivamente.