«Pug decisivo per rendere Piacenza più accessibile»
Il “caso Bologna” per una città a misura di persone con disabilità. Galvani: decisione “storica”, da noi serve più coraggio, anche dai privati
Elisabetta Paraboschi
|18 ore fa

«Il caso di Bologna è una pietra miliare con cui dovranno fare i conti tutte le città, anche Piacenza. E lo strumento giusto deve essere il Pug». A dirlo è l’attivista per i diritti delle persone con disabilità - oltre che ex presidente provinciale e consigliere nazionale di Anmil - Bruno Galvani. Il “caso” a cui fa riferimento è il nuovo regolamento edilizio con cui il capoluogo dell’Emilia Romagna mira entro il 2028 a eliminare le barriere architettoniche in negozi, bar e ristoranti rendendoli accessibili alle persone con difficoltà motoria, pena il pagamento di sanzioni.
«Si tratta di una decisione “storica” con cui la politica di Bologna ha dimostrato che si possono fare scelte coraggiose e ambiziose - sottolinea Galvani - da oggi si dovrà ritenere questa scelta la “pietra angolare” su cui edificare un nuovo tipo di società, dove l’accessibilità sarà promotrice dell’integrazione e partecipazione vera. Anche Piacenza può cogliere l’occasione del nuovo Piano urbanistico generale (Pug), che è in fase di approvazione, per legiferare in tal senso: è questo lo strumento giusto e l’amministrazione non può ignorarlo».
Galvani sottolinea infatti che «occorrono regole da far rispettare».

