«Faremo box e venti appartamenti». Ma la società ora risulta "dormiente"

Tiziano Muzza, referente della società “Sviluppo Milano 4” che ha acquistato l’immobile di via X Giugno attualmente in stato di degrado

Thomas Trenchi
|9 ore fa
«Faremo box e venti appartamenti». Ma la società ora risulta "dormiente"
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«L’ex autosilo non diventerà un parcheggio a uso pubblico. Dopo un anno perso con il Comune, siamo tornati al punto di partenza». A parlare del futuro dell’ecomostro di via X Giugno è Tiziano Muzza, referente della società «Sviluppo Milano 4», che si è aggiudicata all’asta l’immobile abbandonato e fatiscente alle porte del centro storico di Piacenza.
Una struttura potenzialmente strategica per rispondere alla carenza di posti auto nella zona, ma che non avrà questa destinazione. Il privato chiude le porte all’ipotesi: «È una strada che abbiamo approfondito per più di un anno con il Comune. A un certo punto, il discorso si è interrotto. Il problema è che realizzare un posteggio di cinque piani - dice Muzza - sarebbe antieconomico, perché ci sono degli oneri di costruzione da pagare. Un conto è fare una cortesia alla città, ma non si può senza una redditività. Non avendo trovato grande disponibilità da parte del Comune su questo punto, per noi è difficile realizzare un silos. Un’idea che, tutto sommato, ci sarebbe anche piaciuta». Pare di capire che la società avrebbe auspicato agevolazioni o riduzioni degli oneri in cambio della realizzazione di un parcheggio pubblico. Venuta meno questa prospettiva, stando a quanto sostenuto da Muzza, «Sviluppo Milano 4» punta sulla soluzione originaria: «L’ipotesi più plausibile è quella di realizzare due piani di box privati, circa una ottantina, e due piani con venti appartamenti. Contiamo di depositare il progetto entro fine anno, salvo diverse indicazioni del Comune. Poi procederemo con i lavori».
Il futuro dell’autosilo fa discutere anche la politica. Da anni la consigliera comunale Patrizia Barbieri, ex sindaca e capogruppo della civica di centrodestra, insiste su questo punto: «A inizio consiliatura avevo sollecitato l’acquisto all’asta o un accordo con i nuovi proprietari per realizzare un parcheggio, ancor più necessario dopo il disastro di piazza Cittadella. Dopo oltre un anno di rassicurazioni in aula sulle trattative con la proprietà, scopriamo che nulla si è concretizzato». Sul tema interviene anche Jonathan Papamarenghi (gruppo misto): «Ho sollevato la questione per ben due volte in aula, chiedendo all’assessore Fantini di riferire sui colloqui in corso. Nessuna risposta. Come mai la società sta lasciando l’immobile in questo modo? È un problema di risorse economiche?».