West Nile, nel Piacentino sono tre i casi di contagio

L’Istituto superiore della sanità ha incluso anche il donatore di sangue risultato positivo

Redazione
|7 giorni fa
Una delle trappole (per zanzare) che monitora la diffusione del West Nile
Una delle trappole (per zanzare) che monitora la diffusione del West Nile
1 MIN DI LETTURA
Tre casi di West Nile a Piacenza. Così l’Istituto superiore della sanità ha certificato nel suo ultimo bollettino il numero dei contagi registrati nella nostra provincia, includendo - oltre ai due casi conclamati di cui si era data notizia - anche la positività accertata in una sacca di sangue arrivata da un donatore. Anche di questo si era dato conto, ma senza includerlo nel totale dei casi di West Nile a Piacenza. Nei due casi accertati quest’anno di contagio indotto da zanzare nel nostro territorio, uno si è verificato in città e uno in provincia. I contagiati - come già riferito - sono due uomini, uno dei quali, ultraottantenne, era stato ricoverato in ospedale in medicina d’urgenza, l’altro invece presenta sintomi lievissimi e non è ospedalizzato. Secondo l’Ausl entrambi i pazienti qualche giorno fa venivano definiti in via di miglioramento. Non sono scattate misure sanitarie particolari.Prima di questi due casi conclamati era stato trovato il donatore di sangue (di cui si era fatta prima menzione) positivo allo screening che si fa su tutto il sangue donato, misura che scatta normalmente proprio dopo aver individuato la prima zanzara positiva. Il donatore era asintomatico. Il caso era stato rilevato a Castelsangiovanni. Nella Pianura Padana e nella nostra provincia West Nile ha una presenza storica, rilevata dai campionamenti sanitari. Già all’inizio di luglio di quest’anno è stata confermata in due pool di zanzare la positività in una trappola posizionata nel Comune di Alseno.
Complessivamente sono 351 in Italia i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (erano 275 nel precedente bollettino), 158 dei quali hanno manifestato sintomi neuro-invasivi (6 Piemonte, 8 Lombardia, 10 Veneto, 1 Friuli-Venezia Giulia, 8 Emilia-Romagna, 59 Lazio, 54 Campania, 2 Basilicata, 5 Calabria, 5 Sardegna), 27 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 162 casi di febbre, 2 casi asintomatici e 2 casi sintomatici. In Emilia Romagna i casi rispetto al precedente bollettino sono passati da 7 a 13. Tra i casi confermati sono stati resi noti 22 decessi (1 Piemonte, 1 Lombardia, 10 Lazio, 9 Campania, 1 Calabria). La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive - sempre secondo l’Iss - è pari al 13,9% (nel 2018 20%, nel 2024 14%). La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici, ha confermato la circolazione in Molise, Sicilia, Veneto, Piemonte, Sardegna, Emilia-Romagna, Puglia, Abruzzo, Lazio, Campania e Lombardia. Nel Piacentino la presenza di West Nile è stata confermata in quattro uccelli – tra specie bersaglio (cornacchia) e uccelli selvatici (assiolo, colombaccio, gheppio) – e in quattro pool di zanzare.