I giovani vignaioli piacentini giocano la carta Malvasia
Cinque "new entry" nel Collettivo Innesti. Lunedì 30 marzo appuntamento con tredici cantine alla seconda edizione di “Malvasia Prima”, giornata di degustazione alla Corte Faggiola di Gariga

Giorgio Lambri
|3 giorni fa

Nicola Solenghi, tra i fondatori e presidente del Collettivo Innesti
In un periodo critico per i vini piacentini, il Collettivo Innesti lancia segnali positivi: nato oltre un anno fa da giovani produttori dei Colli Piacentini, punta a valorizzare la Malvasia di Candia Aromatica. Il nome richiama l’innesto: radici solide della tradizione su cui si inseriscono nuove idee e energie.
Recentemente il collettivo ha accolto nuovi membri, tra cui Raffaele Pantaleoni (La Stoppa), Andrea Pradelli (Tenuta Borri), Benedetta Magnani (Il Baraccone), Matteo Camorali e Emil Pizzamiglio (La Tosa), unendoli alle cantine fondatrici.
Il presidente Nicola Solenghi sottolinea la volontà di condividere esperienze e visioni per rafforzare la viticoltura di qualità e l’identità del territorio.
Il collettivo organizzerà lunedì 30 marzo, con tredici cantine, la seconda edizione di “Malvasia Prima”, giornata di degustazione alla Corte Faggiola a Gariga, dedicata alle interpretazioni del vitigno simbolo dei Colli Piacentini.
L’obiettivo del progetto è affermare la Malvasia come grande vino bianco italiano, valorizzando aromaticità, complessità e longevità, con un approccio artigianale che unisce tutte le zone più vocate delle colline piacentine. Il punto di forza resta lo sforzo collettivo, basato sul confronto e sulla collaborazione tra giovani produttori.

