Vergine del Cisne, un Ferragosto targato Ecuador

Una festa, quella dell’Assunta - a cui è dedicata la cattedrale - che ormai da anni ha abbandonato le tradizioni piacentine e oggi si tinge di giallo, blu e rosso

Federico Frighi
Federico Frighi
|21 ore fa
Vergine del Cisne, un Ferragosto targato Ecuador
1 MIN DI LETTURA
Un Ferragosto di accoglienza e integrazione per la Chiesa piacentino-bobbiese. Con una festa, quella dell’Assunta (a cui è dedicata anche la cattedrale) che ormai da anni ha abbandonato le tradizioni piacentine e oggi si tinge di giallo, blu e rosso: i colori dell’Ecuador. «E’ un dato di fatto, in agosto la città si svuota e si anima la provincia dove i parroci celebrano le feste religiose alla presenza di turisti e degli emigrati che ritornano - osserva lo scalabriniano padre Salvatore Mazzitelli, che si occupa delle comunità cattoliche latino americane a Piacenza -. In città rimangono i migranti con le loro tradizioni e le loro devozioni che non sono in contrapposizione con quelle locali ma a loro si affiancano».
Nella chiesa scalabriniana di San Carlo, in via Torta, è conservata l’unica immagine in Italia della Madonna del Cisne, proveniente dall’omonimo santuario ecuadoriano. Da quando è arrivata si è deciso di festeggiarla il 15 di agosto. Nel tempo la celebrazione si è trasferita in Duomo ed è cresciuta sempre di più tanto che viene presieduta dal vescovo nella messa delle 11 in occasione della Madonna dell’Assunta.