Violenze alla ex: piacentino |venticinquenne condannato| a quattro anni e mezzo
Redazione Online
|1 anno fa

Accusato di aver violentato l’allora fidanzata, di averla stalkerizzata con minacciosi messaggi, di averle messo le mani al collo e di averla inseguita in macchina, un venticinquenne di Piacenza è stato condannato in tribunale a 4 anni e 6 mesi.
Il processo si è celebrato davanti ai giudici Alessandro Rago, Matilde Borgia e Anna Freschi.
Il pubblico ministero Ornella Chicca ne aveva chiesti cinque e mezzo. Il giovane, che ha seguito l’intero processo in aula, si è sempre detto innocente.
I fatti erano avvenuti in città nel 2020. I due, al tempo ventenni, si erano lasciati e ripresi in più occasioni.
La pubblica accusa e l’avvocato di parte civile Stefanina Losi hanno ricostruito in aula le violenze, ascoltando i racconti della vittima.
“Concordo con quanto sostenuto dalla Pm – ha ribattuto l’avvocato difensore Dino Beretta – nella coppia c’era un rapporto molto altalenante. Voglio ricordare che il mio assistito quando si è reso conto di aver provocato disagio alla sua fidanzata si è messo a piangere. Si parla di una violenza sessuale, ma non vi è nemmeno un graffio che la testimoni. Non solo dopo questo fatto avvenuto a fine agosto, i due ragazzi hanno continuato a frequentarsi come se nulla fosse fino ad ottobre”.
Il processo si è celebrato davanti ai giudici Alessandro Rago, Matilde Borgia e Anna Freschi.
Il pubblico ministero Ornella Chicca ne aveva chiesti cinque e mezzo. Il giovane, che ha seguito l’intero processo in aula, si è sempre detto innocente.
I fatti erano avvenuti in città nel 2020. I due, al tempo ventenni, si erano lasciati e ripresi in più occasioni.
La pubblica accusa e l’avvocato di parte civile Stefanina Losi hanno ricostruito in aula le violenze, ascoltando i racconti della vittima.
“Concordo con quanto sostenuto dalla Pm – ha ribattuto l’avvocato difensore Dino Beretta – nella coppia c’era un rapporto molto altalenante. Voglio ricordare che il mio assistito quando si è reso conto di aver provocato disagio alla sua fidanzata si è messo a piangere. Si parla di una violenza sessuale, ma non vi è nemmeno un graffio che la testimoni. Non solo dopo questo fatto avvenuto a fine agosto, i due ragazzi hanno continuato a frequentarsi come se nulla fosse fino ad ottobre”.
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