Allo studio il senso unico in via Morigi e in via Raffalda
In commissione il vicesindaco Matteo Bongiorni anticipa una misura in esame per migliorare la mobilità con priorità alle fasce deboli

Gustavo Roccella
|7 mesi fa

Via Morigi e via Raffalda a senso unico. C’è spazio per l’anticipazione di qualche novità viabilistica nella seduta di commissione dove ieri è proseguito l’esame delle 152 osservazioni presentate da associazioni e cittadini al Piano urbano del traffico (Put). A fornirla è stato il vicesindaco e assessore alla Mobilità Matteo Bongiorni nel soffermarsi su uno dei capisaldi del Piano traffico, la tutela delle fasce deboli della strada che sono pedoni e ciclisti.
Poiché negli anni il numero di veicoli circolanti è aumentato e la dimensione delle strade è rimasta la stessa, si pone una questione politica: «Andare sulla tutela delle fasce deboli significa che ciascuno di noi deve accettare rinunciare a qualcosa». E’ qui che il vicesindaco ha evocato il tema dei sensi unici, che «possono liberare uno spazio da assegnare alla pedonalità, alla ciclabilità o alla sosta», e ha fatto l’esempio della riorganizzazione in tale ottica introdotta un anno fa nel quartiere Infrangibile che «qualche buon risultato l’ha portato». «Non ho problemi a dire oggi che la stiamo studiando per via Raffalda e via Morigi - a detta di tutti una delle strade più in sofferenza per spazi ristretti - pensandole con opposte direzioni di marcia».
Bongiorni si è fermato qui, ma è immaginabile, tenuto conto della sequenza di strade parallele che parte con via Stradella in senso unico verso sud, che via Raffalda possa essere percorribile in accesso alla città e invece via Morigi in uscita, il che sarebbe coerente con l’attuale assetto di sensi unici delle altre strade in successione, vale a dire via Campesio (verso il centro città) e via Vitali (in uscita).
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