Tunisia sotto shock, pensionato piacentino: "Ora ho paura"
Redazione Online
|11 anni fa


“Questa è la perla del Sahel – spiega il pensionato piacentino -. Il turismo è il petrolio della Tunisia. Ho sempre incontrato persone gentili, disponibili. Le pensioni sono “defiscalizzate”; bollette, luce, acqua, gas, sono ridicole. Quasi tutte le mattine io raggiungo a piedi la spiaggia della strage. Il giorno prima della mattanza ero proprio nel luogo dove si sarebbe consumato il dramma, con alcuni amici. Ci siamo detti “Torniamoci anche domani”. Per fortuna, mi sono svegliato con un terribile mal di denti e sono andato dal dentista. Mentre ero nel suo studio abbiamo visto scorrere in tv le immagini di quel che era successo. Ora questi luoghi sono completamente deserti. Non si vede un’anima, i centri commerciali sono vuoti. Mi piange il cuore, ho paura. Mi rattrista vedere alcuni giovani che, al passaggio dei turisti, fingono di avere un mitra tra le mani e gridano “Pa pam”. Sono pochi, la minoranza, ma ci sono purtroppo. Sono disperati, non hanno lavoro, non hanno soldi. Per vivere sarebbero disposti a fare tutto”.
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