«Sua nipote ha un virus grave, servono soldi»: truffa da 7mila euro
Lunedì un’ondata di telefonate fasulle arrivate a Sariano di Gropparello, a San Giorgio, a Villanova, a Pontenure e a Ponte dell'Olio
Ornella Quaglia
|1 settimana fa

Le truffe telefoniche sono un fenomeno preoccupante e sempre più diffuso. Lunedì un’ondata di telefonate truffa sono arrivate a Sariano di Gropparello, a San Giorgio, a Villanova, a Pontenure e a Pontedellolio, dove, da quanto emerge dalle voci del vicinato, pare sia andata a segno una truffa ingente: si parla di 7.200 euro.
Pare infatti che una coppia di pensionati pur di aiutare la finta nipote ricoverata in un reparto di malattie infettive abbia incontrato i truffatori fuori casa e consegnato loro il denaro. Da quanto riferito, gli inquirenti, informati della truffa, stanno visionando le telecamere della zona, compresi i filmati della vicina scuola.
I truffatori hanno utilizzato l’evoluzione tecnologica della classica truffa del “finto nipote”, resa più credibile dal Deepfake vocale, ossia l’uso dell’intelligenza artificiale per clonare la voce. Bastano pochi secondi di un audio originale anche preso dai social.
I truffatori usano software per replicare timbro e inflessione di un parente, poi inscenano l’emergenza. Anche a Sariano due residenti hanno riferito di aver sentito al telefono una loro giovane parente ricoverata in un reparto di malattie infettive, vittima di un virus molto pericoloso: un medico millantava l’occorrenza di un’iniezione dalla Svizzera dal costo superiore a 4mila euro. La scusa del ricovero in un reparto di malattie infettive può giustificare la voce “ovattata” e l’impossibilità di parlare a lungo. Nelle varie telefonate sono emersi nomi e dati di altri parenti e questo ha tratto in inganno i malcapitati. Per la richiesta economica i truffatori chiedono bonifici immediati o l’invio di un incaricato a casa per ritirare contanti o anche gioielli.

