Accuse a contabile di una ditta: «Sono spariti 374mila euro»

Processo a ex impiegata di una ditta di Cadeo. Seguiva i rapporti con le banche, accusata di truffa informatica e autoriciclaggio

Paolo Marino
Paolo Marino
|18 ore fa
Le indagini sono state svolte dalla Guardia di finanza di Piacenza
Le indagini sono state svolte dalla Guardia di finanza di Piacenza
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Avrebbe trasferito su un proprio conto corrente e su quello di un familiare denaro della ditta per la quale lavorava, impossessandosi nel tempo di una cifra complessiva di 374mila euro. È l’accusa mossa a una ex dipendente amministrativa di una società di Cadeo, finita a processo con l’accusa di frode informatica e di autoriclaggio, cioè dell’utilizzo delle somme entrate nella sua disponibilità per spese personali. La società, assistita dall’avvocato Flavio Dalla Giovanna, si è costituita parte civile e ha ottenuto dal gip di Bologna - che ha la competenza per indagini sui reati informatici nel territorio dell’Emilia-Romagna - un sequestro conservativo di 400mila euro.
L’impiegata era addetta alla gestione dei rapporti bancari, anche online dell’azienda e, sostiene la procura, avrebbe operato andando oltre le autorizzazioni del titolare. Con riferimento all’accusa di autoriciclaggio, dalle indagini delle fiamme gialle sarebbe emerso che 14mila euro furono utilizzati per l’acquisto di un’auto, 30mila euro per la caparra relativa all’acquisto di una casa e 20mila euro furono versati su un conto bancario.