Coppa a Pogacar al Tour de France, il "grazie" del Consorzio a Lorenzo e Filippo
Redazione Online
|1 anno fa

“Pogacar, abbiamo un regalo per te. Vincere il Tour de France è sopravvalutato, la Coppa piacentina è meglio”. Un’idea venuta a due amici accumunati dalla grande passione per il ciclismo che nell’arco di pochi minuti è diventata uno dei migliori spot per Piacenza e per le sue eccellenze gastronomiche.
Ancora non ci credono Filippo Cordani e Lorenzo Casella – i due ragazzi che appena prima della partenza della terza tappa del Tour de France hanno consegnato una coppa piacentina nelle mani del campione Tadej Pogacar – del risvolto internazionale che si è creato attorno a un’iniziativa spontanea, nata per gioco, e culminata in eccellente operazione di marketing territoriale. “Non avremmo mai potuto neanche immaginare qualcosa di così straordinario” spiegano con gli occhi ancora lucidi dall’emozione.

Vortice mediatico inaspettato: “La coppa piacentina andrà su Netflix”
“Eravamo già contentissimi di essere riusciti a consegnare la coppa a Pogacar – conferma Filippo -. Dopo qualche minuto però ho ricevuto la chiamata di mia madre che mentre piangeva mi ha avvisato che eravamo sulla pagina ufficiale del Tour e su Eurosport”. Il vortice mediatico nell’arco di pochi istanti ha avvolto i due giovani piacentini e il loro gesto è stato ripreso da centinaia di emittenti diverse: “Siamo stati intervistati da Sky, dagli addetti stampa del Tour e persino da Netflix – raccontano – è stato davvero pazzesco”.
La coppa a pogacar: “idea semplice quanto geniale”
Ieri, mentre Pogacar riconquistava la maglietta gialla del Tour, i due giovani sono stati ricompensati con due coppe proprio dal Consorzio tutela salumi Dop piacentini e dal Consorzio salumi Dop piacentini. “Un’idea semplice quanto geniale – affermano all’unisono i rispettivi presidenti Antonio Grossetti e Roberto Belli -. E siamo sicuri che Pogacar l’abbia già assaggiata visto l’ottimo risultato conquistato nella tappa di ieri”.
l’appello: “Basta morti sulla strada”
“Questo gesto così vero e così umano rimarrà per sempre nella storia piacentina – sottolinea il presidente Grossetti -. Credo che anche Pogacar farà fatica a dimenticare l’ospitalità genuina del nostro territorio e la bontà delle nostre eccellenze”. I due amici, tifosi affiati di Pogacar, mentre sperano che la coppa piacentina continui a portargli fortuna, approfittano dell’inaspettata notorietà per lanciare un messaggio di sensibilizzazione a istituzioni e utenti della strada: “Non si può più morire mentre si coltiva la propria passione, non si può avere paura ogni volta che si monta in sella – le loro parole -. Investiamo tutti insieme nell’educazione stradale e nel rispetto di tutti”.

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