Tossicodipendenze, l’éscalation della coca: «Più offerta e prezzi accessibili»
La dottoressa Elena Uber (SerD-Ausl): 170 nuovi ingressi da inizio anno, e due terzi di chi usa eroina fa ricorso anche alla “neve”

Simona Segalini
|1 mese fa

La cocaina a Piacenza è la droga in maggiore crescita. Un fiume carsico, un’éscalation strisciante che non tiene conto del dato anagrafico di chi la usa, testimoniata anche dai servizi sanitari e riconducibile a tre cause: aumentata offerta sul mercato illegale, prezzi più bassi ed un cambiamento culturale, in cui l’utilizzo di sostanze è sempre meno legato alla ricerca del piacere e sempre più alla stimolazione psicofisica.
L’unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’Ausl di Piacenza, diretta dalla dottoressa Elena Uber, opera come un’unica unità territoriale con quattro sedi: due a Piacenza (Piazzale Milano e via Campania), una a Cortemaggiore e una a Borgonovo. A Piazzale Milano dove c’è la sede del servizio che si occupa prevalentemente del problema alcologico esiste un percorso “giovani”, dedicato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni. Sui 2mila pazienti in totale in carico, le donne rappresentano meno del 30%.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
4.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»

