Tre rapine in quattro mesi, la paura delle commesse: "Siamo bersagliate e indifese"
Redazione Online
|1 anno fa

Tre rapine in quattro mesi. Coltello puntato al volto e minacce non possono anestetizzare la paura delle commesse della catena “L’Isola dei tesori”. Anzi, al terrore per l’accaduto si uniscono ora la rabbia e la delusione di sentirsi “bersagliate” senza disporre “degli strumenti per poter arginare” l’onda di criminalità.
Piuttosto si convive con il triste presagio “che ricapiterà ancora di sicuro”. Camilla e Luisana, ieri mattina, erano affrante nel raccontare le fasi dell’ennesima rapina subita in fotocopia. Camilla era dietro il bancone lo scorso 17 febbraio quando si è trovata a tu per tu col bandito, Luisana c’era martedì sera. Con lei una collega che ieri era a casa dal lavoro ancora scossa.
“Era orario di chiusura quando ha fatto irruzione il rapinatore”. Ne descrive l’azione “trafelata”. “Si è fiondato nello spazio delle casse, indossava un passamontagna che gli lasciava liberi solo gli occhi e un cappuccio calato sulla testa. Era tutto vestito di scuro con scarpe bianche. Si muoveva agitatissimo: “datemi i soldi, fate in fretta” ha detto mostrando la lama di un coltello e puntandola al viso della mia collega. Eravamo vicine, ci teneva sotto tiro. In preda all’agitazione ho aperto le casse e lui si è messo ad arraffare il denaro”.
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