Testamenti solidali raddoppiati: «Quanti lasciti a chi fa del bene»
Il presidente del Consiglio notarile di Piacenza, Raffaello Bianco: «Mancano numeri precisi, ma ormai è un fenomeno diffuso»
Thomas Trenchi
|4 mesi fa

Immagine rappresentativa di uno studio notarile
«Più che raddoppiati». Non c’è un dato assoluto, perché la doverosa riservatezza impedisce di accedere a numeri completi, ma la percezione di chi opera quotidianamente sul campo - o meglio, sulle carte - è eloquente. «I testamenti solidali aumentano parecchio. Tra i colleghi notai c’è chi racconta di averne ricevuti tre negli ultimi due anni e, per il nostro territorio, è già un dato significativo. Altri parlano addirittura di una decina di casi. Rispetto a cinque anni fa, possiamo dire che il fenomeno è più che raddoppiato». Parola di Raffaello Bianco, presidente del Consiglio notarile di Piacenza, in carica dallo scorso febbraio.
Dietro le porte degli studi notarili piacentini, così come nel resto del Paese, transitano sempre più spesso appartamenti, risparmi e patrimoni. E cambia anche la destinazione: non soltanto figli o parenti lontani, ma ospedali, associazioni, fondazioni, enti pubblici e realtà del terzo settore.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine

