Telecchio sospesa nel tempo e senza strada da 30 anni. Ma c'è chi sceglie di viverci
Redazione Online
|3 anni fa

“Telecchio, 3 chilometri”. Il cartello resiste ancora sulla Statale 45, tra Bobbio e Marsaglia. La freccia indica di andare in su, ma il “su” è fatto di ghiaia in salita, effetto tapis-roulant, sulla strada inaugurata negli anni Settanta e poi dichiarata inagibile tra gli anni Novanta e Duemila. Ed è così che, da qui, la bella Telecchio resta solo un miraggio.
A Telecchio però gli innamorati del borgo ci sono comunque ostinatamente tornati ogni volta possibile: ma l’unica strada fattibile oggi passa da Coli e comunque l’ultimo tratto – un chilometro e mezzo – non è asfaltato. Se non si ha un fuoristrada bisogna lasciare l’auto a Cimarini.
Questa volta però per salvare il paese e le sue storie dall’isolamento si è mosso il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali che ha inserito nel bilancio dei prossimi due anni un progetto da 400mila euro per rifare la strada di Telecchio.
È stato lui ad annunciare che ci sarà un patto con le amministrazioni di Coli e Corte Brugnatella perché la Regione finanzi il recupero della strada. Si è così scoperto in consiglio comunale che Telecchio non è affatto un “borgo fantasma” come sosteneva qualcuno. Anzi c’è chi lo ha scelto arrivando da lontano, da Bergamo.
Pietro Cadei, 71 anni, ci vive con la moglie e qui ha creato la sua “terrazza degli angeli”. Claudio Platè parte invece appena può da Pavia per tornare nella casa del padre Romeo: “Ma da Pavia servono due ore e mezza. Se riaprissero la strada ne risparmierei una. Il paese, vedrete, è bellissimo”.
I coniugi Cadei a Telecchio
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

