La carica dei 1.200 alla marcia della Pubblica Val Vezzeno di Gropparello
Redazione Online
|3 anni fa

“Abbiamo fatto un bellissimo regalo al nostro territorio e alla nostra comunità”. La felicità di Stefano Bozzini, presidente della Pubblica assistenza Val Vezzeno, associazione che nella giornata di ieri ha organizzato un evento all’insegna della promozione territoriale, della natura e della valorizzazione delle bellezze locali.
Nel comune di Gropparello sono accorse 1.200 persone che da piazza Roma sono partite per quattro differenti percorsi contraddistinti da torrenti, castelli medioevali, antiche chiese e borghi incastonati tra le colline. La seconda edizione della marcia della Pubblica assietnza Val vezzeno ha confermato le aspettative, dopo il successo riscontrato l’anno prima. Oltre la possibilità di passeggiare e correre tra i percorsi segnalati e attrezzati dai volontari in divisa arancione, i partecipanti hanno potuto gustare i piatti preparati dalla Proloco Giovani Gropparello e portarsi a casa alcuni prodotti locali esposti nel centro del paese.
“Non solo una marcia, ma una festa con protagoniste le bellezze del nostro territorio – ha precisato Bozzini – ringrazio di cuore tutti i volontari e i tanti sostenitori che ci hanno aiutato a realizzare questo evento”. L’intero ricavato della seconda edizione della marcia verrà utilizzato per continuare a migliorare e aumentare i servizi rivolti alla comunità dell’associazione che fa parte della famiglia di Anpas.
Ieri, tra i sentieri, era presente anche Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale e membro del direttivo nazionale di Anpas che ha commentato così la manifestazione organizzata dalla Pubblica assitenza Val Vezzeno: “Eventi di questo calibro mettono in luce l’altro modo di essere volontari Anpas cioè anche quello di vivere, insieme alla propria comunità, momenti di allegria e spensieratezza – spiega – faccio i miei complimenti alla Pubblica e ai suoi volontari che hanno organizzato e preparato percorsi impeccabili”.
La maggior parte dei 1.200 partecipanti hanno apprezzato gli scorci panoramici che si potevano ammirare durante i tragitti, l’offerta dei ristori, l’aria fresca dentro ai boschi tra i torrenti Chero e Vezzeno, il borgo delle fiabe dei Bersani e la disponibilità dei volontari pronti a offrire informazioni e augurare una buona camminata a tutti.
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