Fermi da 43 giorni, alla Compensati Bosi operai e titolare lanciano l'sos
Redazione Online
|11 anni fa

Tutto in cortocircuito. Ventidue famiglie di lavoratori a cui pensare, a casa dal lavoro dal 14 settembre, cioè da 43 giorni. Squadre di elettricisti al lavoro per cercare di rifare gli impianti elettrici e vedere se, almeno le macchine, ripartiranno. E’ il pensiero fisso della Compensati Bosi di strada Voltone Decca a Roncaglia per la quale, se non arrivano i rimborsi promessi e accompagnati da tante pacche sulle spalle, sarà difficile pagare anche quegli artigiani ora impegnati nello stabilimento alluvionato di 18mila metri quadrati.
Ieri mattina i lavoratori, riuniti in assemblea sindacale, hanno votato la proclamazione dello Stato di agitazione: questo significa chiedere aiuto, lanciare un sos. Ricordare a chi conta che lì, nel capannone, i danni sono superiori ai 900mila euro. Lo Stato di agitazione è condiviso dal titolare, Nicola Bosi, e ufficializzato con una nota scritta dalla Fillea Cgil, che sta seguendo la vicenda.
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