Sarmato, il premio San Rocchino ai "taxisti" della cura
Il riconoscimento voluto dalla dalla parrocchia è andato ai quattro volontari che si occupano dei trasporti delle persone in difficoltà ai luoghi di cura
Cristian Brusamonti
|1 anno fa

La processione con la statua tra le vie del paese - © Libertà/Massimo Bersani
Il premio San Rocco di Sarmato (o San Rocchino) quest'anno è andato a loro, ai quattro volontari che si occupano dei trasporti delle persone in difficoltà fino ai luoghi di cura. Albino Modenesi, Luigi Bravi (già vincitore quest'anno del premio Reste della pro loco), Rino Olivieri e Danilo Riccardi hanno ricevuto ieri mattina tra gli applausi il premio nel corso della messa patronale, davanti alla loro comunità. La scelta della parrocchia quest'anno - come spiegano il parroco don Walter Kanda e il presidente dell'associazione San Rocco Silvio Barbieri - è stata quella di puntare i riflettori sulle tante persone che vivono "nascoste" nelle case, cittadini che - per malattia o anzianità - hanno bisogno del supporto di altri per potersi recare in ospedale o fare degli esami. I quattro volontari si muovono con il Fiat Doblò del Comune di Sarmato dedicato ad Augusto Groppi, altro sarmatese che tanto ha fatto i servizi sociali. Prelevano chi ha bisogno a domicilio, li aiutano a sbrigare le pratiche, li attendono e li riportano a casa.

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