Il locale di famiglia trasformato in un tempio milanista

A San Nazzaro di Monticelli Alberto Dallavalle ha creato un locale ispirato al “Diavolo”

Gabriele Faravelli
|4 giorni fa
Il locale di famiglia trasformato in un tempio milanista
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Quando si percorre via Mantova in quel di San Nazzaro si capisce subito che aria tira, quella del profumo delle sette Champions League vinte e di 126 anni di storia, di campioni leggendari come Van Basten e Maldini (solo per citarne alcuni), ma soprattutto di una fede vera che porta a creare qualcosa di unico. Unico proprio come il bar “Il Milanista”, un piccolo grande cuore rossonero situato nei pressi dell'oratorio del paese e inconfondibile anche solo visto da lontano o di passaggio. Il cancello vicino all'entrata è dipinto di rossonero e già questo anticipa che siamo in clima calcistico, ma il locale in sé è una vera chicca: esterno con tendone del Milan, foto di glorie dai campioni di Nereo Rocco a quelli di Arrigo Sacchi, ma soprattutto i tavolini del dehors realizzati con le formazioni vincenti del 1968-69 o del 1988-89 fino a quella dell'ultimo scudetto vinto nel 2022. Entrando, si nota subito sopra il balcone una foto che fa venire la pelle d'oca a qualsiasi tifoso rossonero, quella del rigore decisivo di Shevchenko a Manchester nella notte del trionfo della Champions del 2003. «Il ricordo più bello che ho di questa mia fede per il Milan, quel rigore decideva chi doveva salire in Paradiso e chi andare all'inferno, vincemmo noi e fu indimenticabile»: queste sono le parole di Alberto Dallavalle, che dal 2021 gestisce questo locale a San Nazzaro. «Ha però una storia molto più lunga alle spalle – ha raccontato – venne fondato negli anni '60 da mia madre Mirella come Bar Costa Rica, era anche una trattoria che portava il suo nome che io ho mantenuto nell'insegna ancora adesso. Quando è mancata, dopo un po' di tempo ho deciso di dare vita a un luogo che rispecchiasse il mio amore per questa squadra ed ecco il risultato».