Se Checov arriva a Gavi o Vaccarezza e Omero si spinge fino a Pej contro la solitudine
Redazione Online
|3 anni fa

È il teatro cui non interessa il botteghino. Quello che ai pesanti sipari in velluto rosso preferisce la porta in legno di un circolo riscaldato da una vecchia stufa, i tavoli di una trattoria come palco, le luci non della ribalta ma del sole d’Appennino a oltre 1.400 metri.
Nel fine settimana s’è alzato il sipario su questi “ritagli di valle”, in occasione dello spettacolo pensato per le comunità residenti e resistenti: tra gli autori portati in scena Checov, Benni, Valentine, Omero, Merini e Kahlo.
La rassegna, dopo l’affetto riscontrato lo scorso anno, è tornata con la firma del gruppo Quarta Parete, con il gruppo musicale San Lorenzo e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Tappa a Gavi di Coli, all’agriturismo La Torre, poi al circolo Verde Luna di Vaccarezza e infine all’albergo Tambussi di Capannette di Pej, presenti anche i sindaci.
“Qualcuno ci dice “Ma se foste venuti d’estate ci sarebbe stata più gente…” ma noi vogliamo far stare bene le comunità residenti, e resistenti. La nostra è una provocazione, fuori dal tempo”, spiega tra i promotori Daniele Righi. Mascotte e acrobata: il cane Bonzo.
Non ci si ferma. Prossimi appuntamenti, nel fine settimana, a Bruzzi di Groppallo, Mareto di Farini, Cattaragna di Ferriere.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

