Uomo ucciso al bar: un'esecuzione a sangue freddo. Caccia all'assassino
Redazione Online
|12 anni fa


La sparatoria in via Colombo è stata una vera e propria “esecuzione” a sangue freddo: un killer, ieri sera alle 20.15, ha ucciso con due colpi di pistola un uomo seduto di fronte al bar Baraonda di via Colombo, per poi scappare a bordo di un’auto. La vittima si chiamava Sadik Hajderi, albanese di 39 anni. L’assassino ha agito a volto scoperto, davanti a numerose persone che a quell’ora affollavano il locale.
Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, la vittima sedeva a un tavolino del locale con altri tre connazionali, il gruppetto si trovava sotto ai portici del bar quando è sopraggiunta un’autovettura grigia che si é fermata nel piazzale di fronte l’ingresso del mercato ortofrutticolo. Dal veicolo sarebbero scesi due uomini, uno sulla cinquantina, con pochi capelli, di statura bassa e di corporatura robusta, l’altro più giovane. Il più anziano dei due, secondo le testimonianze raccolte, si è avvicinato al gruppo di persone, le ha fissate un istante poi ha estratto una pistola automatica dai pantaloni e ha aperto il fuoco. Un primo colpo ha raggiunto al petto la vittima che si è alzata nel vano tentativo di fuggire. Sadik Hajderi ha potuto compiere solo pochi passi e il killer con incredibile freddezza gli ha sparato di nuovo colpendolo alla schiena. L’uomo è crollato a terra a pochi metri dall’ingresso del bar.
L’assassino ha poi sparato un terzo colpo verso un uomo seduto accanto alla vittima e lo ha raggiunto a un braccio, procurandogli una ferita leggera che ha permesso al ferito di recarsi da solo al pronto soccorso.
Il killer, dopo la sparatoria, è risalito sull’auto, guidata da un’altra persona, dandosi alla fuga.
Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, la vittima sedeva a un tavolino del locale con altri tre connazionali, il gruppetto si trovava sotto ai portici del bar quando è sopraggiunta un’autovettura grigia che si é fermata nel piazzale di fronte l’ingresso del mercato ortofrutticolo. Dal veicolo sarebbero scesi due uomini, uno sulla cinquantina, con pochi capelli, di statura bassa e di corporatura robusta, l’altro più giovane. Il più anziano dei due, secondo le testimonianze raccolte, si è avvicinato al gruppo di persone, le ha fissate un istante poi ha estratto una pistola automatica dai pantaloni e ha aperto il fuoco. Un primo colpo ha raggiunto al petto la vittima che si è alzata nel vano tentativo di fuggire. Sadik Hajderi ha potuto compiere solo pochi passi e il killer con incredibile freddezza gli ha sparato di nuovo colpendolo alla schiena. L’uomo è crollato a terra a pochi metri dall’ingresso del bar.
L’assassino ha poi sparato un terzo colpo verso un uomo seduto accanto alla vittima e lo ha raggiunto a un braccio, procurandogli una ferita leggera che ha permesso al ferito di recarsi da solo al pronto soccorso.
Il killer, dopo la sparatoria, è risalito sull’auto, guidata da un’altra persona, dandosi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti la Polizia municipale, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di finanza di Piacenza e il 118. La polizia scientifica ha eseguito i rilievi, mentre gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti. Con gli inquirenti anche il pm Emilio Pisante. Una folla di curiosi si è radunata lungo la strada fino a tarda ora. Ogni tentativo di rianimare il 39enne, da parte dei soccorritori della Croce Bianca, è risultato essere vano.
Domani mattina sarà eseguita l’autopsia sul cadavere.
Domani mattina sarà eseguita l’autopsia sul cadavere.
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