Altro furto alla Protezione civile alpini. Lupi: "Basta. Sospendiamo l'attività"
Redazione Online
|3 anni fa

L’Unità di Protezione civile degli alpini è stata nuovamente vittima di un furto. Nel bottino dei malviventi questa volta sono finite due motoseghe, tre decespugliatori e un gruppo elettrogeno. Il materiale era custodito in un container chiuso con un lucchetto, all’interno di un capannone in via Pennazzi a Piacenza, centro di Protezione civile. Le attrezzature servivano ai volontari per le attività di antincendio boschivo, le emergenze idrogeologiche e le emergenze neve, dunque a favore della collettività.
Tra le Penne nere c’è grande amarezza ma anche rabbia.
“Avevamo già subito un furto nella nostra sede, abbiamo ricomprato il materiale grazie al lavoro e alle donazioni dei Gruppi alpini e lo abbiamo portato al centro di via Pennazzi – spiega il presidente provinciale dell’Ana, Roberto Lupi –. A questo punto sospendiamo le nostre attività perché non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai nostri volontari e sperperare denaro. Le istituzioni devono garantire la sicurezza, quel materiale serve per le emergenze e dunque è a servizio della collettività. Da anni siamo in attesa del nuovo polo logistico di Protezione civile, in quella struttura probabilmente, con adeguati sistemi di sorveglianza, forse non sarebbe successo”.
I volontari hanno notato un varco aperto nella recinzione dal quale potrebbero essersi intrufolati i malviventi.



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