Vittima del figlio violento si rifugia in chiesa. Il parroco la accoglie e chiama il 113
Redazione Online
|2 anni fa

Sono le 17.30. Un urlo, due, tre. Un uomo. Una donna, di oltre 70 anni, piange. È un pianto di terrore. Ancora una scarica di altre urla. La donna non può fare altro che provare a uscire da quella casa per non sentire quell’orrore: non sa forse da chi andare, non sa cosa fare, è in ciabatte, com’era in casa, lei è una piacentina nata e cresciuta qui, non vorrebbe mostrarsi tanto fragile, ha disperato bisogno di cura, di aiuto. La chiesa distante qualche passo è aperta. Accelera il passo, ha paura lui la raggiunga, ancora. Entra nella casa di Dio e sembra ancora più indifesa, smarrita. Il sacerdote – di cui non riferiamo le generalità a tutela della vittima – la accoglie, mette al riparo i cresimandi in ritiro quel giorno in parrocchia, e chiama subito i Carabinieri di Rivergaro, che intervengono in pochi attimi con tre pattuglie guidate dal luogotenente Roberto Guasco.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

