Simon, il gigante della pallavolo che ha sfondato quota 3mila punti in Italia
Redazione Online
|1 anno fa

A giugno compirà 38 anni, è alto 2,08 metri e ha appena raggiunto quota 3mila punti in carriera sui campi italiani. Robertlandy Simon, centrale della Gas Sales Bluenergy, è uno dei talenti più cristallini della pallavolo mondiale, ma dietro i numeri c’è una storia di sacrifici, coraggio e amore per il gioco. Cresciuto con poco, Simon ha imparato presto il valore della gratitudine: “Da bambino bastava una coscia di pollo per renderci felici”, racconta. Il sogno era il basket, ma è stata la pallavolo a offrirgli la possibilità di lasciare Cuba e costruirsi un futuro. Da quel momento, il suo talento esplosivo lo ha portato a diventare uno dei centrali più forti di sempre.
L’importanza della squadra e il legame con l’Italia
Nonostante i traguardi personali, Simon sottolinea il valore del gruppo: “I punti contano, ma quello che resta sono le persone con cui condividi le vittorie”. L’Italia è diventata la sua seconda casa, tra amici, affetto e una passione sfrenata per il cioccolato e il tiramisù.
Nonostante i traguardi personali, Simon sottolinea il valore del gruppo: “I punti contano, ma quello che resta sono le persone con cui condividi le vittorie”. L’Italia è diventata la sua seconda casa, tra amici, affetto e una passione sfrenata per il cioccolato e il tiramisù.
Papà, atleta e uomo di montagna
Diviso tra la carriera e l’amore per le figlie, Simon cerca di trasmettere loro gli stessi valori che lo hanno forgiato: “Lavoro duro e gratitudine”. Nei rari momenti liberi, trova pace nella sua casa a Perino, tra musica, natura e i suoi cani.
Diviso tra la carriera e l’amore per le figlie, Simon cerca di trasmettere loro gli stessi valori che lo hanno forgiato: “Lavoro duro e gratitudine”. Nei rari momenti liberi, trova pace nella sua casa a Perino, tra musica, natura e i suoi cani.
Con la serenità di chi ha dato tutto in campo, Simon guarda al futuro con determinazione: “Tremila punti sono solo un numero. Voglio continuare a dare il massimo”. E mentre il tempo scorre, la sua presenza in campo resta una certezza granitica, simbolo di passione e duro lavoro.
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