Inaugura a Milano “Il labirinto invisibile” del piacentino Buscarini
Redazione Online
|4 anni fa

“Che traccia hanno lasciato le restrizioni, il distanziamento sul modo in cui ci relazioniamo gli uni agli altri? Come ci stiamo adattando a questi cambiamenti? Quali riflessioni è necessario fare riguardo la nostra socialità e il ripensamento del fare cultura?”. Sono le domande che il danzatore e coreografo piacentino Riccardo Buscarini si è posto, insieme alla collega Francesca Lando del collettivo londinese Immuto, per partorire “Il labirinto invisibile”, installazione artistica ed esperimento socio-coreografico che inaugura oggi, 16 giugno, allo Spazio Leonardo di Milano, in viale della Liberazione 16/a. Sarà possibile accedere gratuitamente, fino a settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
Un’operazione tra opera d’arte e allestimento di spazi, installazione “site-specific” ed esperimento coreografico. “Un po’ in stile Dogville, e ispirato a quello della Cappella di San Severo a Napoli – ci spiega Buscarini – è un labirinto disegnato a terra, realizzato con strisce di nastro adesivo, con un quadrato al centro. E’ invisibile, anche come metafora della socialità negata e che ora riappare come un reperto, uno stimolo atavico”.
Non sono al momento previste esibizioni. “Regaliamo però un video al pubblico che può fungere da istruzioni per l’uso – conclude Buscarini -, realizzato con Matteo Rapalli e Fausto Mazza, in cui le danzatrici Melania Pallini e Laura Gazzani attivano il labirinto attraverso una coreografia ispirata dal suo percorso”.
Un’operazione tra opera d’arte e allestimento di spazi, installazione “site-specific” ed esperimento coreografico. “Un po’ in stile Dogville, e ispirato a quello della Cappella di San Severo a Napoli – ci spiega Buscarini – è un labirinto disegnato a terra, realizzato con strisce di nastro adesivo, con un quadrato al centro. E’ invisibile, anche come metafora della socialità negata e che ora riappare come un reperto, uno stimolo atavico”.
Non sono al momento previste esibizioni. “Regaliamo però un video al pubblico che può fungere da istruzioni per l’uso – conclude Buscarini -, realizzato con Matteo Rapalli e Fausto Mazza, in cui le danzatrici Melania Pallini e Laura Gazzani attivano il labirinto attraverso una coreografia ispirata dal suo percorso”.



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