"Remigrazione", in 1.200 a Piacenza «contro la sostituzione etnica»

Bandiere tricolori e nessun stemma politico, diversi però i simboli che richiamavano il ventennio fascista. Al corteo presente anche il consigliere comunale Luca Zandonella

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|5 giorni fa
"Remigrazione", in 1.200 a Piacenza «contro la sostituzione etnica»
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Una città blindata che dopo tre manifestazioni nell'arco di una stessa giornata torna alla normalità. Tra via Maculani e viale Risorgimento è transitato il corteo Remigrazione e Riconquista che ha portato oltre 1.200 persone, secondo i numeri forniti dalla questura, all'iniziativa promossa da CasaPound, Fronte Veneto Skinhead e Rete dei Patrioti. Nessuna bandiera di partiti politici, ma centinaia di tricolori. Tanti però i simboli che richiamavano il ventennio fascista su cuffie e sciarpe di diversi militanti, simboli di un'epoca buia della nostra storia mostrati all'ombra di Palazzo Farnese.
Grande dispiegamento di forze dell’ordine, tra carabinieri, digos, polizia dello Stato, reparto celere, guardia di finanza, polizia locale e anche l’esercito. Non si sono registrati scontri e la manifestazione è proseguita in maniera pacifica per tutto il pomeriggio. Al centro del corteo la proposta di legge che punta a stravolgere le politiche migratorie del nostro Paese.
A far notizia anche la presenza all’interno del corteo del capogruppo della Lega in consiglio comunale Luca Zandonella che, ai microfoni di Telelibertà, ha spiegato di condividere la proposta di legge che nei prossimi giorni verrà presentata alla Camera dei deputati e che mira a stravolgere le politiche migratorie del nostro Paese.

ore 18,45

E' ufficialmente dichiarato sciolto il corteo sulla "remigrazione". Le forze dell'ordine hanno scortato i 1.200 manifestanti sino ai loro mezzi privati. In tanti hanno raggiunto Piacenza in auto. 

ore 18,30

Il corteo sulla "remigrazione" è in fase di ritorno a piazzale Milano dopo aver dato spazio agli interventi davanti a Palazzo Farnese. Secondo la questura sono 1.200 i manifestanti. Il corteo al momento è pacifico sotto l'attento sguardo delle forze di pubblica sicurezza. Solo alcuni slogan provocatori in mezzo peraltro a centinaia di bandiere tricolori.

ore 16

Al grido «Italia nazione, remigrazione» e sventolando centinaia di bandiere tricolori è partito anche il corteo promosso da CasaPound, Fronte Veneto Skinhead e dalla Rete dei Patrioti. Gli organizzatori parlano di circa 1.300 manifestanti arrivati anche da altre regioni, in particolare da Lombardia, Veneto e Piemonte.
Al corteo anche il consigliere comunale Luca Zandonella
Tra i manifestanti anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale Luca Zandonella che intervistato in merito alla sua adesione al corteo risponde: «Qui vedo anche tanti cittadini normali senza appartenenze politiche - le sue parole -. Io mi baso sulla proposta di legge che porterà alla raccolta firme nei prossimi giorni. Una proposta programmatica che personalmente condivido».
Il corteo partito da via Maculani si porta tra slogan contro l’immigrazione e inno d’Italia verso Palazzo Farnese.
Presente anche il presidente nazionale del Comitato Remigrazione riconquista Luca Marsella : «La scelta di organizzare questa manifestazione a Piacenza non è casuale - spiega -, si tratta infatti di una delle città più colpite da problemi di sicurezza e fatti di cronaca con protagonisti immigrati clandestini».
Il Comitato Remigrazione e Riconquista propone una drastica inversione delle politiche migratorie in Italia, chiedendo il controllo rigoroso dei flussi, l’espulsione degli irregolari e di chi delinque, e l’introduzione della «remigrazione» (ritorno volontario o incentivato nei paesi d’origine). Mira inoltre a bloccare le Ong, confiscare i proventi dell’immigrazione clandestina e reindirizzare i fondi dell’accoglienza verso la natalità italiana. Il comitato ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare per avviare la raccolta di 50.000 firme.
Anche in questo caso - come per il corteo partito dal Cheope che allo slogan «Via i fascisti da Piacenza» prende posizioni contrapposte sulla gestione dei migranti  - la manifestazione è circondata da un grande dispiegamento di forze dell’ordine.