Scuola elementare di Prato Ottesola, a terra due stele commemorative dei caduti
Redazione Online
|2 anni fa

Torna l’attenzione sulla scuola elementare di Prato Ottesola, frazione di Lugagnano. I consiglieri del gruppo di minoranza del consiglio comunale infatti, hanno raccolto le segnalazioni da parte di alcuni residenti, i quali hanno espresso rammarico dopo aver visto due stele commemorative dei caduti di guerra, prima affisse alla scuola, ora deposte ai piedi dei giochi per i bambini.
Il consigliere di minoranza Andrea Bonfanti: “Vedere le due stele commemorative dei caduti lasciate a terra, senza nessun tipo di protezione, trovo che trasmetta un messaggio sbagliato, ovvero quello di non curanza e disattenzione verso la memoria storica dei caduti del nostro paese”.
Il sindaco di Lugagnano Antonio Vincini alle osservazioni della minoranza ha replicato: “Le stele dei caduti sono state posate a terra solo provvisoriamente, stiamo infatti attendendo l’autorizzazione che dovrebbe arrivare a giorni, da parte della sovrintendenza e da parte dalla diocesi di Piacenza, per poterle collocare e conservare all’interno della chiesa vicina.
Le due stele – ha proseguito il sindaco Vincini – sono state rimosse dall’edificio perché la scuola, pericolante, verrà a breve abbattuta per poi procede alla costruzione di una nuova struttura sicura ed energeticamente all’avanguardia. Tutto ciò, è possibile grazie al finanziamento che abbiamo ottenuto dal Pnrr per 600 mila euro, di cui 40 mila dalla fondazione di Piacenza e Vigevano”.
Partirà quindi a breve l’abbattimento dell’edificio per dar vita al progetto di una nuova scuola, anche se la posizione della minoranza continua ad essere contraria: “Non condividiamo la scelta dell’amministrazione, avremmo preferito ristrutturare l’edificio conservandone la sua identità d’origine, cara a diversi abitanti; avremmo preferito attendere che il comune avesse a disposizione i soldi necessari per procedere ad un’opera di restauro e quindi di conservazione, del valore storico della scuola”.
Il consigliere di minoranza Andrea Bonfanti: “Vedere le due stele commemorative dei caduti lasciate a terra, senza nessun tipo di protezione, trovo che trasmetta un messaggio sbagliato, ovvero quello di non curanza e disattenzione verso la memoria storica dei caduti del nostro paese”.
Il sindaco di Lugagnano Antonio Vincini alle osservazioni della minoranza ha replicato: “Le stele dei caduti sono state posate a terra solo provvisoriamente, stiamo infatti attendendo l’autorizzazione che dovrebbe arrivare a giorni, da parte della sovrintendenza e da parte dalla diocesi di Piacenza, per poterle collocare e conservare all’interno della chiesa vicina.
Le due stele – ha proseguito il sindaco Vincini – sono state rimosse dall’edificio perché la scuola, pericolante, verrà a breve abbattuta per poi procede alla costruzione di una nuova struttura sicura ed energeticamente all’avanguardia. Tutto ciò, è possibile grazie al finanziamento che abbiamo ottenuto dal Pnrr per 600 mila euro, di cui 40 mila dalla fondazione di Piacenza e Vigevano”.
Partirà quindi a breve l’abbattimento dell’edificio per dar vita al progetto di una nuova scuola, anche se la posizione della minoranza continua ad essere contraria: “Non condividiamo la scelta dell’amministrazione, avremmo preferito ristrutturare l’edificio conservandone la sua identità d’origine, cara a diversi abitanti; avremmo preferito attendere che il comune avesse a disposizione i soldi necessari per procedere ad un’opera di restauro e quindi di conservazione, del valore storico della scuola”.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

