A Piacenza meno povertà, rischio dimezzato rispetto al resto del Paese
Redazione Online
|2 anni fa

La povertà morde in Italia, ma a Piacenza morde un po’ meno, e anzi, siamo tra le province del Nord con una miglior tenuta. Enrico Fabrizi e Chiara Mussida, docenti della facoltà di economia e giurisprudenza alla Cattolica, studiano il tema della povertà e delle disuguaglianze e dalle loro analisi emerge che in Italia il rischio di povertà (proporzione di persone che nell’anno hanno un reddito inadeguato) è del 20,1 per cento, in Emilia Romagna dell’ 9.8 per cento, Piacenza è sotto la media regionale con 8.9 per cento. In quanto al tasso di deprivazione materiale, si chiede alle persone cosa sono in grado di fare o no (sei in grado di pagare le bollette in scadenza? Puoi permetterti un’alimentazione adeguata? Sei in grado di sostenere una spesa imprevista di 500 euro? ) riguarda 7 italiani su cento, ma solo 3 piacentini. Infine c’è il parametro della intensità lavorativa: la percentuale di persone che vivono in famiglie in cui nessuno lavora o lavora molto poco. A Piacenza è al 4 per cento, molto meglio della media nazionale (al 12 per cento) e anche della media regionale, al 5 per cento. Piacenza, dicono gli esperti, è favorita da una grande opportunità di trovare lavoro.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
Autovelox non localizzato in precedenza nulla la multa per passaggio con il rosso
4.
Com'era Piacenza 50 anni fa: le foto aeree della Regione

