Ponte sul Nure, Cisl chiede «una data precisa» per la fine dei lavori e garanzie sui treni
Il segretario generale di Fit-Cisl Piacenza, Salvatore Buono, si appella al prefetto perché venga istituito un tavolo tecnico che tenga monitorata la situazione con tutti enti e istituzioni coinvolti
Redazione Online
|2 mesi fa

La ripresa del lavoro e della scuola dopo le feste riporta al centro dell’attenzione la situazione critica della viabilità a Pontenure, lungo la Via Emilia. Il cantiere sul ponte del Nure, ancora aperto, sta causando gravi rallentamenti. A segnalarlo con decisione è Salvatore Buono, segretario generale di Fit-Cisl Piacenza, che denuncia «un preoccupante silenzio istituzionale sul cronoprogramma dei lavori» e l’assenza di certezze sul mantenimento delle fermate straordinarie dei treni introdotte a scopo compensativo per ridurre i disagi. E chiede al prefetto di istituire un tavolo tecnico che tenga monitorata la situazione con tutti gli enti e le istituzioni coinvolti.
«Vogliamo una data precisa» afferma Buono. «Cittadini e lavoratori non possono navigare a vista. Il disagio è palpabile. I tempi di percorrenza si sono dilatati in modo inaccettabile, impattando sul diritto alla mobilità e sulla conciliazione tra vita e lavoro».
Il sindacalista sollecita Anas e gli enti competenti a rendere pubblici cronoprogrammi aggiornati e vincolanti. E aggiunge: «Non accetteremo ulteriori rinvii che scaricano i costi dell’inefficienza sulle spalle dei lavoratori».
Un altro nodo riguarda il trasporto su ferro: in questo scenario di emergenza, sottolinea Buono, il treno rappresenta un’alternativa concreta alla paralisi della Statale 9. E denuncia informazioni frammentarie riguardo al mantenimento delle fermate straordinarie di TrenitaliaTper nelle stazioni di Pontenure e Cadeo. «Chiediamo a Regione e TrenitaliaTper la conferma ufficiale di queste fermate anche dopo la fine dei lavori. Togliere questo servizio sarebbe un grave errore», spiega.
Per risolvere la questione, la Fit-Cisl ha chiesto formalmente al Prefetto di Piacenza la convocazione di un tavolo tecnico di monitoraggio, che coinvolga tutti gli enti e le istituzioni interessati: Anas, Provincia, Amministrazioni comunali di Piacenza, Pontenure e Cadeo, e i vertici di TrenitaliaTper. «Non è più tempo di rimpalli di responsabilità», conclude Buono, «serve chiarezza e soluzioni immediate».
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