L'adesivo "Negozio italiano" divide il mondo "vannacciano" e non solo

Polemiche e malumori in città per l'iniziativa portata avanti dal “Comitato costituente Futuro Nazionale Piacenza 346”. Interviene anche la Lega

Thomas Trenchi
|13 ore fa
L'adesivo "negozio italiano"
L'adesivo "negozio italiano"
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C’è un adesivo che divide il mondo “vannacciano” di Piacenza. La distribuzione del bollino “Negozio italiano”, pensato per segnalare le attività gestite da imprenditori italiani, sta infatti creando una frattura tra i sostenitori locali dell’eurodeputato Roberto Vannacci, fuoriuscito dalla Lega nei mesi scorsi per fondare Futuro Nazionale.
Nel Piacentino convivono due anime dello stesso universo politico: il “Comitato costituente Futuro Nazionale Piacenza 171”, con referente Loris Burgio, e il “Comitato costituente Futuro Nazionale Piacenza 346”, guidato da Giuliano Concu. È proprio quest’ultimo ad aver promosso l’iniziativa “Negozio Italiano”, già sperimentata in altri territori, con l’obiettivo dichiarato di «valorizzare il commercio locale attraverso l’adesivo sulle vetrine degli esercizi aderenti».
Ma la lettura non è condivisa da tutti. «L’iniziativa degli adesivi deve essere letta come provocazione e non come soluzione al problema evidente della scomparsa dei negozi e botteghe nazionali ad appannaggio di esercizi stranieri», spiegano dal comitato 171. «Il problema esiste, non si può ignorare come sia progressivo l’abbandono di esercizi commerciali italiani a contrasto della facilità di crescita di quelli stranieri. Ci si chiede quindi se noi italiani non siamo più in grado di fare commercio, mentre chi viene dall’estero sia così abile e duraturo».
Il caso supera i confini del mondo “vannacciano”. Il segretario regionale della Lega Matteo Rancan critica l’operazione: «Se un negoziante non aderisce, smette di essere italiano? Non siamo davanti a una proposta seria, ma a propaganda che rischia di dividere».