Dai badili alla transizione energetica, inaugurato il nuovo museo del petrolio
Redazione Online
|1 anno fa

“La cultura fa gli uomini e gli uomini fanno il progresso”: con queste parole l’ingegnere Claudio Cicognani ha aperto le porte della Drillmec a decine di ragazzi per l’inaugurazione ufficiale del nuovo Pogam Museum.
Un luogo di cultura all’interno di un’azienda leader nel settore delle trivelle e delle attrezzature petrolifere in cui lavorano oltre 300 persone. Un museo dedicato alla storia del nostro territorio e pensato per le nuove generazioni.
Si parla della storia, ma anche del futuro di un settore interessato da notevoli cambiamenti: “Andiamo verso una transizione ecologica e più sostenibile puntando comunque sull’energia che arriva dal terreno, cercando di investire sempre di più nelle nuove tecnologie” commenta il Ceo di Drillmec Claudio Cicognani.
Museo ampliato e rinnovato
L’allestimento museale è stato ampliato rispetto all’esposizione andata in scena negli ultimi anni a Cortemaggiore. Il Piacenza Oli e Gas Museum illustra sapientemente le tappe più importanti dell’epopea petrolifera piacentina. Dai picconi e badili, agli impianti tecnologici fino all’avvio della transizione energetica.
“Investire nella formazione tecnica degli studenti”
“Il museo finalmente torna a casa, dov’è nato” ha sottolineato Cicognani. “È stato bellissimo per i nostri ragazzi partecipare all’inaugurazione del museo – le parole di Giorgia Antaldi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Podenzano -. Grazie a questa iniziativa hanno infatti potuto scoprire che il primo pozzo petrolifero nella nostra provincia è stato attivato proprio qui a Podenzano. Nei prossimi anni porteremo sicuramente le classi delle nostre scuole a visitare le attrezzature e i macchinari racchiusi all’interno del museo”.
“Bello vedere così tanti ragazzi – sottolinea Eugenio Gatti, dirigente Fondazione Politecnico di Milano -, l’Italia ha un numero troppo basso di laureati tecnici e questo rappresenta un limite. Dobbiamo cercare di orientare i giovani verso la formazione tecnica”.
Transizione energetica
All’inaugurazione del Piacenza Oil e Gas Museum ha partecipato anche Massimo Barbieri, in rappresentanza di Eni coordinamento attività Italia: “Una grande emozione per me essere qui – le sue parole -. Dobbiamo far tesoro di quello che sappiamo e puntare a fare meglio attraverso le nuove tecnologie per creare un’energia sostenibile e accessibile. Eni vuole essere protagonista della transizione energetica attraverso il gas e lo stoccaggio della Co2”.
“Investiamo nella cultura del fattore umano – l’invito di Luigi Cavanna, presente al taglio del nastro -. Abbiate la consapevolezza di quanto siano importante lo studio e la conoscenza per limitare il più possibile l’errore”.
“Questo territorio è stato ed è protagonista nell’ estrazione e nello sviluppo delle tecnologie” l’intervento di Dario Zaninelli, Prorettore del polo territoriale di Piacenza del Politecnico. Secondo Zaninelli “la trasformazione tecnologica esposta in questo spazio ampliato e arricchito è occasione formativa preziosa per i nostri ragazzi”. Il museo è stato pensato innanzitutto per le scuole del territorio e sarà a disposizione di insegnanti e studenti.
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