Memorie di pietra, le scuole di Pianello nel buio delle foibe
Un viaggio che ha portato gli studenti a conoscere un pezzo di storia ancora poco studiato e un luogo fisico, tra Trieste e il confine orientale dell’Italia
Mariangela Milani
|2 mesi fa

Si chiama Memorie di Pietra il progetto che ha visto protagonisti i ragazzi e le ragazze di quattro classi delle terze medie dell’Istituto Comprensivo di Pianello. Un viaggio che li ha portati a conoscere un pezzo di storia ancora poco studiato e un luogo fisico, tra Trieste e il confine orientale dell’Italia, dove ottant’anni fa lo scatenarsi di persecuzioni razziali portò alla morte e al trasferimento forzato di migliaia di italiani. Tutto quanto raccolto, elaborato dagli alunni che hanno preso parte al progetto, finanziato dalla Regione in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e i comuni di Agazzano, Alta Val Tidone, Pianello, Gazzola, Piozzano, è stato condensato in una mattinata di restituzione organizzata in teatro a Pianello.
«Un progetto complesso, partito da lontano – ha sottolineato la preside Monica Massari – che si condensa in tre parole: scoperta, rispetto e condivisione».
Tra le varie attività organizzate ci sono stati anche un concorso di poesia e un altro dedicato all’ideazione di un logo. Per quel che riguarda il concorso di poesia gli alunni vincitori sono Alice Secchi, Chiara Maria Foppiani e Linda Simino (dal primo al terzo posto). Una menzione speciale è andata a Iman Fakri. La sessione dedicata ai loghi se la è aggiudicata Eduard Gheorghiesi, mentre secondo posto pari marito per Davide Bonodi e Marco Fumagalli.

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