Villa: "Cascina San Savino vetrina per il made in Piacenza"

A "Nel Mirino", su Telelibertà, il neo presidente di Piacenza Expo rivela l'intenzione di recuperare il progetto. "Ci serviranno compagni di squadra"

Gabriele Faravelli
|1 giorno fa
Gli ospiti di "Nel Mirino"- © Libertà/Gabriele Faravelli
Gli ospiti di "Nel Mirino"- © Libertà/Gabriele Faravelli
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Davide Villa è presidente di Piacenza Expo da poche settimane, eppure ha già le idee molto chiare per il futuro dell'ente fieristico, una di queste riaffiora dal passato e porta il nome di Cascina San Savino, che nei suoi piani dovrà diventare un nuovo polo di eccellenza targato “made in Piacenza”. Il progetto è partito con il piede giusto, come ha spiegato lui stesso ieri sera ai microfoni di “Nel Mirino”.
Nello studio del programma di Telelibertà condotto da Nicoletta Bracchi, Piacenza Expo è stato il focus del discorso accompagnato dalle opinioni in merito degli altri ospiti presenti: Filippo Cella, vicepresidente vicario della Camera di Commercio dell'Emilia, Pierangelo Romersi, direttore di Visit Emilia, Arianna Molinaroli, docente e ricercatrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Ludovica Cella, presidente di Federalberghi Piacenza e vicepresidente regionale.
Storia che risale ad anni fa quella di Cascina San Savino, si era già parlato di un progetto di riqualificazione di questo antico ex complesso agricolo ottocentesco di Le Mose che si trova in uno stato di abbandono e che ancora oggi avrebbe le potenzialità per diventare uno spazio (complessivamente di circa 17mila metri quadrati) per diverse attività. Villa ha dunque tirato fuori dal cassetto questo dossier e deciso di ricominciare a giocare una “partita” con tutta l'intenzione di vincerla. Certo, serviranno compagni di squadra adeguati, ma un blocco definito c'è già. «Ne abbiamo già parlato con il Comune di Piacenza e sono fiducioso sul fatto che si possa lavorare bene su questo progetto – ha evidenziato il presidente – penso infatti che Piacenza Expo sia un polo di un'importanza strategica che ci invidiano tutti per la sua posizione, pur essendo presidente da poco io faccio parte di questo gruppo da tanti anni e ne ho potuto constatare la crescita. Però servono conferme di quando fatto di buono finora e iniziative nuove, credo che almeno una novità all'anno sia fondamentale. Cascina San Savino va proprio in questa direzione, sappiamo tutti che è uno spazio da recuperare nelle vicinanze del nostro ente fieristico e può aiutarci a far vedere Piacenza in modo diverso e innovativo».
L'idea è ben precisa: «Non la utilizzeremo come ampliamento dei nostri padiglioni fieristici, ma come vero centro di eccellenza piacentina, dove organizzare convegni e incontri e anche per le presentazioni dei nostri prodotti tipici. Ne abbiamo tanti e di valore, un patrimonio nel quale crediamo molto». Compagni di squadra, si diceva: c'è già Confindustria, ma ne occorrono altri «ed è per questo che lavoreremo per portare al tavolo investitori privati che vogliano fare parte di questa iniziativa».