Il veterano Cetti: «Non sarebbe male chiudere in Serie A...»
Il trascinatore del Piacenza Baseball nelle prime sfide per la Serie A contro la Sambonifacese si prepara al fine settimana decisivo
Leonardo Piriti
|4 giorni fa

Paolo Cetti in battuta ©Libertà/Angela Petrarelli
Nella prima giornata di play off di Serie B per la promozione in Serie A contro la Crazy Sambonifacese, giocata domenica scorsa al De Benedetti, l'esterno del Piacenza Baseball Paolo Cetti è risultato tra i migliori in campo, trascinando la giovanissima squadra di coach Andrea D'Auria verso un più che meritato pareggio per 1-1. Sabato alle 15 si giocherà gara 3 a San Bonifacio, nel Veronese, poi di nuovo domenica mattina (alle 11) per gara 4. In caso di ulteriore parità, gara 5 si disputerà alle ore 15. «Azzardare un pronostico è molto difficile – commenta Paolo Cetti, piacentino classe 1989 – e considerando come sono andate le cose nelle prime due sfide, la situazione di pareggio si potrebbe ripetere. E a quel punto, nella gara decisiva, utilizzando i lanciatori che ancora se la sentono, può accadere di tutto. Cosa servirà? In una quinta partita da dentro o fuori non conta la fatica, l'esperienza la volontà, ma il cuore. Loro hanno qualche giocatore in più rispetto a noi, anche di buona esperienza, ma a nostro vantaggio c'è la grande competenza dello staff tecnico e di Andrea D'Auria su tutti».

Un cuore generoso che i giovanissimi talenti biancorossi hanno dimostrato di possedere. Qual è il suo giudizio a tal proposito? «Porto sulle spalle oltre venti campionati e qualche acciacco fisico: di nostre squadre ne ho viste tante, ma devo ammettere che questi ragazzi si stanno comportando magnificamente se consideriamo che sono poco più che diciottenni. Sono entrati in campo abbastanza tranquilli, molto concentrati e noi "vecchi” li abbiamo supportati e sostenuti sia quando siamo stati in campo sia dalla panchina: a fine serata eravamo senza voce».
Ancora una volta servirà il supporto di voi veterani: «Domenica, prima della partita, mi è stato chiesto di parlare ai ragazzi e l'ho fatto brevemente, con semplicità, evitando di mettere pressione. Non hanno bisogno di stimoli o motivazioni perché ne hanno già, sentono l'importanza del momento e sono certo che daranno il massimo. Se sarà il mio ultimo anno di attività? Lo annuncio oramai da tre anni a questa parte e invece sono ancora qua. Certo che chiudere l'attività agonistica in Serie A non mi spiacerebbe».
Ancora una volta servirà il supporto di voi veterani: «Domenica, prima della partita, mi è stato chiesto di parlare ai ragazzi e l'ho fatto brevemente, con semplicità, evitando di mettere pressione. Non hanno bisogno di stimoli o motivazioni perché ne hanno già, sentono l'importanza del momento e sono certo che daranno il massimo. Se sarà il mio ultimo anno di attività? Lo annuncio oramai da tre anni a questa parte e invece sono ancora qua. Certo che chiudere l'attività agonistica in Serie A non mi spiacerebbe».