Decreto Schillaci, pediatri in rivolta: «Cure più a rischio»

Fimp chiede lo stop all’iter legislativo. «Si dà importanza ai contenitori delle Case di Comunità e non all’appropriatezza clinica»

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|1 giorno fa
Decreto Schillaci, pediatri in rivolta: «Cure più a rischio»
1 MIN DI LETTURA
Levata di scudi nazionale da parte dei medici pediatri al Decreto Schillaci che incanala la professione in una forma nuova, affatto gradita dai camici bianchi. Scende in campo il pediatra piacentino Roberto Sacchetti, oggi segretario regionale della Fimp, la federazione italiana medici pediatri. Dopo uno schema più approssimativo, la bozza che circola «non ha visto assolutamente la partecipazione alla stesura dei medici curanti - è la protesta - e minaccia fortemente il rapporto di fiducia fra medico curante, paziente, famiglie nel caso nostro. Lede l’autonomia dei medici curanti».
Tutto parte in fondo dal Pnrr «e da un grosso equivoco». Il piano ha dato fondi per costruire i contenitori delle Case di Comunità ma «pochissimo, quasi niente per figure professionali» che lì possano operare. «Così la sanità obbliga per decreto a riempire le Case spostando i medici».
Da un lato i medici potrebbero decidere di diventare dipendenti delle Case di Comunità e svolgere solo lì l’attività, dall’altro potrebbero mantenere i loro studi e la convenzione in essere con il sistema sanitario, ma avrebbero un “debito orario”, un monte ore quotidiano da quantificare in Casa di Comunità «incompatibile con il nostro attuale tempo pieno». Più lavoro, più carico burocratico.
«Noi siamo impegnati ad organizzare l’agenda giorno per giorno - prosegue Sacchetti - separare prevenzione e cura, trovare il tempo per patologie croniche in età pediatrica. Sono in fortissimo aumento - fa notare - i problemi del comportamento, dello spettro autistico, ci sono bambini impegnativi che meritano una figura che li segua per tutta la loro storia, ma qui subentra una frammentazione, i pazienti faranno riferimento ad un medico e ad un altro a seconda delle situazioni».
Il pediatria Roberto Sacchetti 
Il pediatria Roberto Sacchetti 
Il pediatria Filippo Boccellari
Il pediatria Filippo Boccellari