Parcheggi scambiatori a Piacenza, quattro sulla carta solo uno nella realtà
Il commento di Legambiente: «Ma l’amministrazione ci crede davvero nell’utilità dei parcheggi scambiatori?».
Filippo Lezoli
|10 mesi fa

Legambiente nel parcheggio del Garilli- © Libertà
Ce ne sono quattro, almeno secondo il sito di Tempi Agenzia: allo stadio, alla Veggioletta, al cimitero municipale e nella frazione di Montale. Ma solo a livello teorico. In realtà di parcheggi scambiatori ce n’è uno solo: quello dello stadio.
Solo lì, sul posto, è possibile trovare i due totem per acquistare il biglietto da 1 euro per il CarBus (la navetta), lasciare l’auto tutto il giorno e salire appunto sulla navetta per giungere in centro città, con beneficio del traffico, della mobilità sostenibile, dell’aria che respiriamo.
Sui parcheggi scambiatori Legambiente insiste da anni, senza particolare riscontro. «Se non a parole» precisano i suoi referenti. E l’impasse in cui ci si trova fa domandare a Giuseppe Castelnuovo: «Vorrei sapere: ma l’amministrazione ci crede davvero nell’utilità dei parcheggi scambiatori?».
In attesa della risposta, sia lui sia Laura Chiappa ne spiegano in primo luogo l’utilità, alla quale, loro sì, credono: «Questi parcheggi consentono, a chi giunge da fuori città, di trovare mezzi alternativi, comodi, senza obbligare nessuno a lasciare l’auto in garage, ma dando la possibilità di non adoperarla. Il traffico a Piacenza è aumentato, così come il numero delle macchine. Dato che nell’ultimo Piano del traffico e nel Pums non si parla di nuovi parcheggi, perché non mettere a sistema quelli indicati come già esistenti? Sul sito di Tempi Agenzia ne sono presenti quattro, ma solo quello dello stadio è attualmente funzionante».
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